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Berlusconi, i tagli e google

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16 dicembre 2009

Gentile signor direttore,

le ho scritto che bisogna ragionare e capire di chi sono la malafede e le cattive scelte politiche che hanno fatto cadere la società nella situazione attuale, nella quale i soggetti più penalizzati sono sempre quelli che hanno già più disagio e meno disponibilità pecuniaria.
Cercando in internet sul motore di ricerca di Google le parole "Berlusconi tagli sociale" escono ottocentomila risultati.
Eccone una decina

04 Novembre 2008: BERLUSCONI TAGLIA ANCHE I FONDI ALLA PROTEZIONE SOCIALE E ALLA COALIZIONE ITALIANA CONTRO LA POVERTA’

29 Gennaio 2009: Tagli per 650mila euro alle politiche sociali

20 Maggio 2005: il sistema di protezione e di benessere sociale, compresi i servizi, viene smantellato dal governo nazionale

04 Settembre 2002: Governo. Berlusconi: "Nessun taglio alla spesa sociale"

24 Gennaio 2006: Tagli al sociale. Governo e regione i responsabili

17 Luglio 2008: Forze dell’ordine in piazza: “Troppi tagli dal governo”. Berlusconi nega

04 Dicembre 2008: Sulla disabilità meno retorica e una verità: il governo taglia i fondi

24 Agosto 1996: " Tagli obbligati allo Stato sociale "

20 Dicembre 2006: …come ha fatto il governo Berlusconi, una politica neoliberista, di tagli allo stato sociale, di tagli ai trasferimenti dello Stato alle Regioni…

2 Ottobre 2008: … "Non ci sarà nessun taglio alla scuola" assicura Silvio Berlusconi. Poi, rivolto contro l’opposizione: "Sulla scuola troppe cose divorziano …

Forse il signor Berlusconi immagina euforico che in Italia lui possa ottenere lo stesso risultato che la Merkel sta ottenendo in Germania. Forse il signor Berlusconi scorda che il debito pubblico dell’Italia è del 105% mentre quello della Germania è dell’80%, come ho letto su http://www.ilgiornale.it/economia/la_germania_taglia_tasse_uscire_crisi/25-10-2009/articolo-id=393616-page=0-comments=2#1
"Il Giornale", non "La Repubblica".

I tagli al sociale sono imposizioni di violenta negazione dei diritti di gente povera che già la seconda parte dell’articolo TRE nella Costituzione Italiana in realtà garantiva di tutelare. Il signor lettore spieghi se la democrazia si costruisce sul rispetto della parità dei diritti e (della parità dei doveri) delle persone della popolazione della nazione di fronte alle regole stabilite (nonché accettate) valide per tutti o no. In Italia probabilmente non si può essere contemporameamente il governatore il legislatore il garante della giustizia e l’ambasciatore straniero ingiudicabile.
Senza "probabilmente", la frase precedente è contraddetta dalla realtà, perché qualcuno si appropria di tutto per mettersi sopra di tutti e poi si arrampica sugli specchi per non cadere.

Carlo Cattorini

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