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Biancio e chiacchiere dei comuni

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20 settembre 2011

Egr. direttore,
lo confesso: ho calcato la mano con le spese dei comuni. Avevo però uno scopo: vedere se un politico si sarebbe rassegnato a provare le sue affermazioni con dei dati oggettivi ( di bilancio ). Il risultato lo abbiamo visto: niente da fare, sempre e solo parole. Sembra quasi che ci sia una specie di gentlemen’s agreement nella casta: i bilanci dei comuni, come quelli di tanti altri enti pubblici, devono restare nascosti.
Mi pare che sia un obbligo fondamentale per un amministratore rendere conto ai cittadini del suo operato. Per farlo c’è uno strumento solo che sia oggettivo: il bilancio. Il resto sono solo chiacchiere. È vero però, che la quasi totalità di noi si accontenta di commenti, polemiche e chiacchiere. Ciò dovrebbe far riflettere sulla nostra dabbenaggine. A casa nostra i conti li guardiamo. Perché non dovremmo pretendere di farlo anche in comune, dove si spendono soldi guadagnati da noi?
I casi sono due: o siamo stupidi o sognatori che temono di essere svegliati da brutte sorprese. Temiamo per assurdo di scoprire che si spende di più per il rinnovo del parco auto che per l’assistenza alle famiglie bisognose? O che si aumentano le rette dell’asilo nido per sovvenzionare….?
P.S.
Per onestà devo ammettere che almeno la nostra Provincia il bilancio lo ha pubblicato.

Buona notte e sogni d’oro.

Alberto Gelosia

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