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Brexit: ovverosia gli stupidi decidono

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Brexit: ovverosia gli stupidi decidono
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25 giugno 2016

Caro direttore

la volontà popolare è sovrana ma chi dice che il popolo sia in grado di decidere coscientemente? Oggi abbiamo avuto tutti la percezione che la Gran Bretagna si sia tirata la zappa sui piedi. Questo autolesionismo ha fatto sì che una maggioranza di ignoranti in materia abbia deciso le sorti di un intero paese, dei suoi risparmiatori (tra cui gli ignoranti stessi) e delle relazioni del loro paese con gli stati esteri.

Ora tutti i movimenti nostrani anti UE si sono galvanizzati nei confronti di questa decisione che considero folle e pilotata da un sentimento nazionalistico anti-immigrazione più che dalla sana comprensione delle regole economiche e dei numerosi vantaggi di cui godeva la Gran Bretagna fino ad oggi, vantaggi che i cittadini dello stato con più colonie al mondo hanno bellamente cancellato.

Ma per far capire l’esempio del danno epocale che gli stessi britannici si sono procurati vorrei riportare questo evento in terra Italica.
Ma prima di tutto diciamo ai vari Brexit-Wannabe che l’Italia o la Padania non son come l’UK, sotto molti aspetti.
A partire dalla tassazione, più alta in quanto l’evasione fiscale è enormemente più alta. A partire dalle varie politiche economiche dove se non ci fosse la UE a quest’ora non avremmo nessun margine di contenimento del debito pubblico, il quale sarebbe schizzato a livelli stellari come negli anni 70-80, periodo in cui abbiamo abusato della spesa pubblica attingendo sempre dallo stesso pozzo senza fondo.

Parliamo poi della competitività e meritocrazia nel mondo del lavoro. Tutti vogliono essere British nel paese dove se non parli inglese fluente non ti prendono nemmeno a pulire i cessi e dove quando sei troppo qualificato sei inadeguato in quanto il figlio del mafioso o del corrotto deve avere il posto garantito.

Parliamo di tutte le varie associazioni, Onlus, Coop che manteniamo grazie ai soldi pubblici ed ai finanziamenti europei. Parliamo dei vari programmi di sviluppo che hanno fatto campare per decenni aziende composte da 1-2 persone con un esercito di lavoratori in nero spacciati per collaboratori co.co.co/pro.

Parliamo di tutte queste cose tenendo conto che il giorno in cui, spinti da pulsioni anti-immigrazione, vorremmo decidere di uscire dalla cattiva Europa non godremmo più di questa pioggia di denaro, avremmo il debito pubblico controllato da allegri e creativi economisti in erba e soprattutto continueremo a vivere nel paese dove se non hai un aggancio da qualche parte non combini nulla di così speciale e cool. Dove per avere un lavoro decente devi ridurti a chiedere favori ed intercessioni pure ai preti e al Papa.

Allora se permettete, io che sono ancora dotato di raziocinio, non voglio che la sorte del mio paese sia decisa da una massa maggioritaria le cui poche migliaia di neuroni di cui sono dotati si accendono solo quando gioca la nazionale di calcio, postano un selfie oppure Belen in TV ci mostra la sua “farfallina”.

Non siamo la Gran Bretagna e non lo saremo mai…non cerchiamo di imitare chi forse, pur rendendosi conto dell’errore madornale, dispone delle capacità morali ed economiche per uscirne vivi, magari con le ossa rotte, ma pur sempre vivi.

Felice Griffi – Tradate

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