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Brunetta ha ragione, ma solo a metà …

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17 novembre 2008

Buongiorno Direttore … vorrei esprimere un mio punto di vista sull’operato del Ministro Brunetta cercando di essere il più oggettivo e razionale possibile.

Nella sua battaglia contro le inefficienze del pubblico impiego il Ministro Brunetta ha perfettamente ragione. Credo che non si possa dargli torto anche se se non si è della sua parte politica. Era ora che il problema si affrontasse, anche perché parte di quello che dice Brunetta è la comune opinione dei cittadini italiani. L’errore che però il Ministro sta facendo è che sta generalizzando un po’ troppo: i fannulloni vanno si “stanati” (e possibilmente cacciati) ma non è assolutamente corretto criminalizzare tutti i dipendenti pubblici. Come anche nelle aziende private c’è il gran lavoratore e c’è il “lavativo”.

Ma io lancio un appello a Brunetta: si spinga oltre, osi dove finora nessuno ha mai osato.

Qual è la più grande inefficienza d’Italia ? Qual è il più grande “colabrodo” di soldi pubblici ? La gestione della politica dal dopoguerra ad oggi. E su questo credo che tutti gli italiani siano d’accordo..

Vorrei consigliare a Brunetta qualche azione da fare per far risparmiare allo Stato una colossale mole di denaro che in periodo di crisi va assolutamente tagliata :

1) Abolire le province. Quanti soldi pubblici risparmierebbe lo Stato non stipendiando più i politici provinciali e non organizzando più elezioni provinciali?

2) Raggruppare i comuni: per esempio perché i comuni di Tradate, Lonate Ceppino, Cairate, Castelseprio, Venegono Inf e Sup, Gornate Olona e Castiglione Olona non diventano “il Contado del Seprio” ? 1 solo sindaco, pochi assessori, 1 solo consiglio comunale, razionalizzione della spesa ecc.

3) Eliminare le “commissioni” comunali e provinciali, o comunque vagliare nel dettaglio la loro utilità.

Sono 3 piccole azioni da fare a livello locale che da sole ridarebbero ossigeno alle casse statali soprattutto in questo periodo di crisi economica profonda. Le aziende private in difficoltà stanno chiudendo, i dipendenti si ritrovano senza lavoro, tutti stiamo soffrendo la cosa e lo Stato da qualche parte dovrà tagliare. Perché non cominciare dal problema più grosso? In Italia ci sono troppi politici locali. Razionalizziamo la spesa cominciando da qui.

Aggiungerei, per concludere, una quarta azione da fare: perché non cominciamo a privatizzare anche le Poste Italiane? Ha senso che siano ancora Statali?

Saluti

Giuseppe

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