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Cambiano i governi, ma paga sempre pantalone

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28 dicembre 2013

Apprendiamo che tra le tante sorprese di fine anno riservate con benevolenza ai contribuenti italiani vi è anche l’aumento dei costi dei servizi postali .
Infatti l’AGCOM( Autorità per la garanzia nella comunicazione ) ,ente di emanazione della casta parlamentare, ha autorizzato l’ aumento fino al 50% ( francobolli , raccomandate ).
E’ possibile che il cosiddetto garante   ravveda la necessità di aumentare le tariffe postali quando le Poste scoppiano economicamente di salute , tanto da regalare 75 milioni alla compagnia privata Alitalia ?
Che sia   un sistema studiato dal governo Letta per caricare ancora una volta sulle nostre spalle il prezzo  dell’incapacità gestionale dei dirigenti della compagnia aerea ?
I costi dei servizi postali continuano ad aumentare col beneplacito del governo mentre aumentano i disagi per i clienti delle poste .
E questo , leggendo i giornali locali e nazionali  non capita solo al mio paese , Mercallo .
Per quanto mi riguarda posso solo segnalare ciò che ultimamente ho vissuto relativamente al disservizio postale .
Ormai quando un cittadino si reca presso gli uffici postali deve rassegnarsi a code interminabili ,in quanto gli addetti sono costretti a svolgere funzioni proprie di  impiegati bancari, di venditori di oggetti vari …insomma fanno di tutto e di più .
I giorni precedenti a scadenze “ pagatorie “, tipo 16 dicembre ,bisogna armarsi di santa pazienza per non dare in escandescenza .
Che dire poi del fatto di trovare l’ufficio postale chiuso senza motivazione  il giorno 23 , antivigilia di Natale , ed essere costretti a recarvisi  il giorno 24 , quando la saracinesca viene abbassata alle 11.30 ?                  Un’ora di coda ,in piedi, è assicurata !                                                                                                                                           Per non parlare poi del fatto che spesso trovo nella buca delle lettere anche la posta indirizzata ai vicini per cui, pazientemente, mi sostituisco ai portalettere .
Questo accade perché i portalettere vengono cambiati in continuazione .
La responsabilità non è dei dipendenti, ma di chi dirige dall’alto remunerato da lauti stipendi .
Constatato che il Garante per la Comunicazione , garantisce solo gli interessi economici delle poste e di Alitalia  , a chi bisogna rivolgersi per denunciare i disservizi postali ?
Cambiano i governi, ma paga sempre pantalone .

Andrea Bagaglio

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