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Caos estivo

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11 settembre 2011

Egregio direttore,
forse l’ astinenza dalle lunghe vacanze estive, che la Casta di solito si concede, sta giocando brutti scherzi. Il guaio è che sul panorama italiano, con riflessi all’ estero, è calata una nube di incertezza a dimostrazione di incapacità politica. Nel calderone vanno inseriti: governo, maggioranza di centrodestra ed opposizioni. Una manovra finanziaria varata con la calura estiva a suon di tric-trac e putipù da esercito di Franceschiello, di borbonica memoria, viene smontata, rimessa a nuovo, rimodificata e riannunciata con grandi sacrifici anche per i privilegi parlamentari, sforbiciate sulle pensioni, soppressione dei piccoli comuni, e puntualmente criticata e smentita da comportamenti di Pdl e Lega. Votata a colpi di fiducia e già si preannunciano corposi iniziative finanziarie quasi a dire "scusate, finora abbiamo scherzato". Insomma, me lo faccia dire, un gran casino. Anche la Marcegaglia ci mette del suo smentendo ciò che ha affermato il giorno prima. Berlusconi si lamenta al convegno dei giovani di Atreju che i suoi disegni di legge in parlamento subiscono modifiche-perditempo fra una camera e l’ altra, comprese le commissioni. Ma come, non ha una maggioranza su cui contare? La Lega propone, si impone e poi cala le braghe in consiglio dei ministri ed in parlamento. Fa da controcampo anche una inesistente opposizione, incapace di dar vita ad una svolta vera, condotta nel tempio della democrazia e togliendo la fiducia ad un governo che non la merita più. Ma è frastagliata. Rutelli (radicale, verde, margherita, pds, fondatore del Pd e inventore del partito Api) che dall’ alto del suo zero virgola ci spiega come superare la crisi, Fli che prima vuol distruggere il Cavaliere e poi non sa che pesci prendere, Bersani che nelle piazze fa il cantastorie della serie”Berlusconi se ne deve andare” incapace di proporre altro.Casini che chiede all’ opposizione di “fare un passo indietro”, quasi parlando da un altro pianeta. C’ è infine un assurdo nel caotico scenario nostrano. Di Pietro che, nella sua veste di leader di Idv, dichiara volersi candidare alle primarie del Pd ed è sicuro di “battere” Bersani. Ma che razza di classe politica è mai la nostra?

Giovanni Mele- Luino

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