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Carabine e rosari

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22 novembre 2012

Caro Direttore,
Ho letto attentamente la notizia di prima pagina, "Perchè i Carabinieri celebrano la Virgo
Fidelis" e, sinceramente non ho ben capito quel perchè. L’articolo è chiaro e lineare, ma sono
i fatti che mi lasciano perplesso. La data del 21 novembre coincide con la fine dell’eroica
battaglia del 1941 di Culqualber (Etiopia), alla quale presero parte i Reali Carabinieri ed un
battaglione di Camice Nere (360 e 675 uomini). Loro missione era difendere una sorta di valico
arroccandosi sullo "sperone del km 39": italiani ed inglesi se le davano di santa ragione per
il possesso di uno sperduto angolo d’Africa, che oggi non è proprietà nè di questi nè di
quelli. Camice Nere e Carabinieri hanno effettivamente mostrato indomito coraggio contro un
avversario superiore in numero: quasi tutti gli italiani hanno perso la vita, combattendo
perfino all’arma bianca contro un nemico meglio armato e più numeroso. Comprendo l’orgoglio dei
nostri Carabinieri. L’eroismo non è in discussione, ma la violenza del conflitto ed i morti
ammazzati dei due schieramenti sono ugualmente un dato incontrovertibile. La battaglia di
Culqualber, uomini che con gran determinazione uccidono altri uomini: nulla di strano, in
guerra è la normalità, ma non è normale che il capo spirituale di una religione che promuove
(dovrebbe promuovere) la fratellanza, l’amore ed il rispetto reciproco, una religione che nel
suo decalogo contempla il perentorio divieto di uccidere, che costui, dicevo, "benedica" dei
combattenti. Secondo me è strano il fatto che il pontefice S.S. Pio XII, otto anni dopo l’epica
battaglia abbia voluto "concedere all’Arma dei Carabinieri, come Santa Protettrice, la
Beatissima Vergine Maria … fissandone la celebrazione il 21 novembre, in concomitanza della
presentazione di Maria al Tempio".
La frase appena citata è un concentrato di stranezze: il sant’uomo come faceva a sapere la data
esatta della presentazione di una donna palestinese, vissuta due millenni fa, al tempio (quando
solo cent’anni fa non esisteva anagrafe)? e perchè mai il pontefice si è giocato un pezzo da
novanta, nientepopodimeno che la Beatissima Vergine Maria, invece di un qualunque santo? E come
faceva Sua Santità a "concedere" l’intercessione perenne di Maria a protezione dei Carabinieri,
come se la Beata Vergine fosse subalterna al Papa? E l’interessata, Maria, per quale ragione
dovrebbe preferire e proteggere l’italica Benemerita della famosa battaglia, invece degli
avversari inglesi? Ma lo stesso Papa, perchè preferiva i militari italiani a quelli inglesi? E
più in generale, perchè aveva un debole per dei militari che otto anni prima si sono uccisi
reciprocamente?
Eppure S.S. Pio XII d’iniziativa ha associato i due eventi: la cruenta battaglia di Culqualber
e la presentazione di Maria al tempio, una carneficina ed un evento caro al mondo cattolico. La
scelta della Madonna "Virgo Fidelis" come Patrona è ispirata alla fedeltà, si sostiene. Forse
che gli altri santi sono tutti traditori? Non credo che la Madonna sia stata più fedele o meno
fedele di altri pii personaggi. Stessa osservazione per il versante militare. L’articolo dice:
"la…fedeltà propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma che ha
per motto ‘Nei secoli fedele’ ". Se la fedeltà è caratteristica dei Carabinieri, significa che
altri militari non possiedono tale caratteristica: gli artiglieri sarebbero più inclini alla
diserzione?
Questa serie di domande provocatorie e retoriche hanno il solo scopo di mettere in evidenza
l’arteficio: è chiaro come il sole il fatto che non c’è il minimo punto di congiunzione fra un
corpo militare di uno stato (l’Italia) ed i vertici di una religione che ha sede e regno in
altro stato (Vaticano). Mi pare altrettanto chiaro il fatto che da entrambe le parti ci fosse
la volontà di inventare quel punto di congiunzione, a costo di rasentare l’assurdo. La
ricorrenza della Virgo Fidelis venne istituita nel 1949, lo stesso anno in cui entrò in vigore
la nostra Costituzione, la pericolosa costituzione di un moderno stato nato con la speranza
d’essere laico: come dire, facciamo presto, prima che sia troppo tardi.
Cordiali Saluti

Silvano Madasi

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