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Casciago e Luvinate e la protezione civile allargata

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27 gennaio 2010

Egr. Direttore,
 
abbiamo letto con interesse alcuni articoli pubblicati in data 26 gennaio 2010 in merito alla nuova organizzazione di Protezione Civile presentata lunedi scorso presso Palazzo Estense. Come responsabili per i Comuni di Casciago e Luvinate della Protezione Civile Intercomunale, sentiamo l’esigenza di esprimere alcune precisazioni.
 
Il merito della nuova struttura –mettere in rete le ricchezze delle nostre comunità per promuovere azioni più efficienti- appare condivisibile e del resto segue già il lavoro di coordinamento che i Comuni stanno operando da anni; penso in particolare ai Piani di Zona per le politiche sociali che hanno portato novità positive soprattutto per le piccole realtà. L’impegno del Comune di Varese e del suo Assessore Fabio D’Aula insieme ai dirigenti appare dunque lodevole.
 
L’iniziativa di “un’unica grande gestione per la protezione civile” con “34 Comuni della macro-area definita dal Piano provinciale” appare però ancora da costruire. La prima occasione di discussione è stata solo nell’autunno scorso, con una decina di rappresentanti delle realtà interessate, mentre –a tutt’oggi- da parte dei nostri Comuni non è stato approvato alcun provvedimento che preveda appunto l’ufficializzazione di tale sinergia, proprio perché siamo all’inizio della discussione e non alla fine.
 
Del resto il tema non è di poco conto. Grazie alla scelta degli amministratori locali di Casciago e Luvinate è nata ormai da diversi anni la Protezione Civile Intercomunale, di cui si sta procedendo in questi giorni alla prosecuzione della convenzione da parte dei rispettivi consigli comunali. Se Varese ha 80.000 abitanti e 41 volontari, noi con 5300 abitanti contiamo su 23 volontari, di cui 14 con specialità Anti Incendio Boschivo, con una dotazione di 1 autocarro con gru e impianto oleodinamico, 1 fuori strada, 1 mezzo speciale intervento AIB (pikup). Nel 2009 le nostre due squadre sono intervenute in molteplici attività fra cui diversi interventi di ricognizione su segnalazione della Provincia, interventi di spegnimento (a Carnago e Travedona), reperibilità per pronto intervento (turni da Febbraio a Aprile), esercitazioni e corsi provinciali, missione in Abruzzo con l’impegno del nostro mezzo operativo per complessive 3 settimane, supporto a Varese in occasione dell’esondazione del Vellone e per l’esondazione dello Stresa e la convenzione con il 118 per l’emergenza neve. Per non citare la presenza sui nostri territori in occasioni di svariate necessità (a livello viabilistico, taglio alberi a seguito di forti fenomeni ventosi, allagamenti di cantine, rimozioni nidi di calabroni, supporto ad alcune manifestazioni di carattere sovracomunale come lo Skyrunner a Luvinate il 1 maggio scorso e la Festa di S. Eusebio ad agosto, organizzazione di esercitazioni di evacuazione per le scuole primarie e secondarie locali).
 
Una realtà dunque dinamica e per nulla dispendiosa, né tantomeno di “sperpero” che ha già realizzato nei fatti l’unità operativa fra i vari gruppi del territorio, secondo quello spirito di solidarietà e servizio tipica della Protezione Civile italiana così ben rappresentata da tanti, tantissimi volontari.
 
Egr. Direttore, in attesa dunque che da parte degli uffici competenti si provveda a promuovere ulteriori riunioni volti al necessario ed indispensabile approfondimento dei temi sul tavolo, riteniamo utile suggerire l’opportunità di un metodo da perseguire nei prossimi mesi: no a fughe in avanti, si invece al confronto che tenga conto delle specificità delle varie realtà la cui storia, lavoro e potenzialità andranno adeguatamente valorizzate.
Mino Maroni, sindaco di Casciago; Alessandro Boriani, vicesindaco di Luvinate

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