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Che fine hanno fatto i soldi della tassa per la depurazione?

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24 ottobre 2007

Egr. Direttore,

mi si permetta una precisazione che ritengo d’obbligo dopo la lettera del Sig. Corbellini di Germignaga.
Il Sindaco Rossi, dopo la mia indagine in loco è stato contattato per una dichiarazione dai giornalisti, la Sua difesa è stata la seguente: << perchè indagare su Curiglia quando ci sono paesi più grossi che non depurano allo stesso modo >>; ci tengo a precisare che le mie osservazioni si riferiscono al mancato uso di un depuratore che esiste ma non funziona, fatto gravissimo che non coinvolge affatto altri comuni che sebbene siano più grandi non sono dotati di impianti di depurazione. Il depuratore di Curiglia è stato costruito grazie a finanziamenti esterni al comune e il finanziamento comprendeva l’opera finita, non mi spiego come mai oggi si possa asserire che manchino i soldi per 300 mt di tubazioni che possano collettare tale struttura; o il Sindaco Ambrogio Rossi dichiara ufficialmente sotto la propria responsabilità che chi ha finanziato il depuratore si è dimenticato di finanziare anche i soldi per queste tubazioni oppure mi deve spiegare, sempre ufficialmente dove questi soldi sono finiti. Ricordo a Corbellini che nel programma elettorale (2004) del Sindaco Ambrogio Rossi c’è l’impegno di messa in funzione del depuratore, quindi Egli ne era al corrente e ne ha la responsabilità già da tre anni, non ha ereditato proprio niente.
Perchè il Sig. De Bernardis dichiara che , guardacaso, proprio una settimana fa il Comune ha chiesto l’intervento della sua associazione per gestire il depuratore? Dopo vent’anni? Magari perchè mi ha visto girare per il paese con macchina fotografica? Aspetto risposte, auspicando che stavolta siano più serie.
Altro problema grave è la famosa tassa che i cittadini pagano da anni per la depurazione che non è mai avvenuta. C’è un precedente simile e chiunque vuole può verificare la sentenza della Corte di Cassazione – Sezione Tributaria – N° 18699 datata 16-09/2004 di cui riporto uno stralcio:

(…)verificato un ostacolo insormontabile nella accertata impossibilità materiale di fruizione del servizio svolto dall’impianto comunale di depurazione per la mancata istituzione di un effettivo servizio di depurazione per quella parte di territorio, importa il venir meno dello stesso presupposto legale del potere impositivo dell’ente locale non essendo imputabile alla contribuente la mancata fruizione del servizio di depurazione: la contraria opinione, sostenuta dal tribunale, si risolve nell’imposizione di una obbligazione per un servizio di depurazione che l’ente, in effetti, non fornisce né è in grado di fornire alla contribuente, ovverosia nell’imposizione di un tributo in totale carenza del genetico presupposto fattuale previsto dalla norma. (…)

Detto questo, che il comune prepari il portafoglio perchè ai cittadini di Curiglia spetta il risarcimento della tassa versata in questi vent’anni, e non mancheremo di richiederlo per vie ufficiali.

Distinti saluti

Davide Cataldo - Movimento libero Luino

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