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Che tristezza i preti in piazza

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4 aprile 2007

Egregio direttore,
che tristezza la decisione del Vaticano di mandare i preti alla manifestazione contro i Dico!
Noi eravamo ancora legati all’immagine dei parroci in processione a parlare di amore, di carità e di tolleranza.
Oggi il clero viene invitato invece a scendere in piazza per combattere dei diritti elementari (ma cosa ne sanno loro del travaglio delle coppie?) e per chiedere a tutto il paese di fare un passo indietro rispetto a un cammino di conquiste civili e di rispetto reciproco che aveva segnato gli ultimi quarant’anni.
Come è lontano lo spirito dell’ultimo Concilio Vaticano!
E quanto ci stiamo allontanando da tutta l’Europa che procede invece spedita su ben altri binari…..
Ci troviamo evidentemente di fronte a una spinta, forte e senza precedenti, per dare una spallata all’impianto stesso dello Stato laico: prima l’invito a non esprimere democraticamente un voto sulla procreazione assistita, poi il blocco sostanziale alla ricerca scientifica, la messa in discussione – addirittura – del darwinismo, i finanziamenti alla scuola confessionale e la penalizzazione di quella pubblica, gli attacchi alla legge 194, l’invito ad esprimere obiezione di coscienza nei confronti di una serie di Leggi dello Stato, la lotta contro i PACS, quella contro i DICO, fino alla nuova polemica contro il testamento biologico.
E poi, se non li fermeremo, si andrà avanti sulla stessa strada.
Si torna, in altre parole, al clima del ’48 ma non si vede ancora, purtroppo, un De Gasperi forte e fiero – pur essendo cattolico impegnato – contro l’intervento Vaticano negli affari dello Stato italiano.
Se dovesse prevalere la tesi oscurantista di chi vuole fare l’Italia (ventre molle dell’Europa) un terreno di scontro e di rivincita come improbabile testa di ponte per una restaurazione reazionaria, il nostro paese diventerebbe una parodia della Spagna franchista.
Quella degli anni ’50, lontana dall’Europa e dal progresso scientifico, cupa, chiusa, bigotta.
Dio ce ne scampi e liberi.

Antonio Rubino, Gallarate

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