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Corni ha ragione

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14 novembre 2008

Caro direttore,
provo a fare la persona seria. Il signor Corni ha ragione: non sta bene insultare chi è eletto dal popolo.
Faccio notare che sono stata tra coloro che “ha difeso” il Presidente del Consiglio per quel famigerato aggettivo nei confronti di Obama che ha scatenato reazioni indignate e al limite dell’isterismo.
Dirò di più: avrei preferito che l’Opposizione si fosse limitata a un – ci dissociamo- e basta, senza cavalcare la tigre. Fucilatemi pure, ma penso che quando un rappresentante del nostro Paese all’estero venga messo alla berlina, sarebbe bene non rincarare la dose in quanto in quel momento rappresenta l’Italia e l’Italia, l’ho detto e lo ridico, mi piaccia o non mi piaccia, ha eletto Berlusconi a rappresentarla. Se la rappresenta male, questa volta abboziamo, la prossima però stiamo attenti dove mettiamo la croce.
Però anche noi cittadini non possiamo essere menati per il naso da chi siamo stati obbligati a eleggere grazie a un sistema elettorale con liste bloccate.
Non possono concedersi tutto perchè i vertici del partito li hanno messi sulla poltrona, non possono chiedere lacrime e sangue al popolo e poi bocciare un emendamento che propone di bloccare i finanziamenti ai partiti quando cessa una legislatura o pagare il barbiere delle Camere più del Presidente del Senato Americano e non paghi della beffa, ci dicono che si ispirano a Obama. In che senso? Abbronzandosi?
Prendiamo un altro argomento “serio”: il Lodo Alfano. Oso dire che in alcuni particolari momenti della storia di una nazione può forse avere un senso; che so, in clima di terrorismo, in sentore di golpe, ma Santo Cielo, ha un senso per evitare che qualcuno possa nuocere e mettere in pericolo la democrazia. Ma se la democrazia non è in pericolo, come giustificare che quattro persone non debbano essere sottoposte al giudizio della Legge per eventuali reati non politici?
La democrazia ha oneri e onori, non è che alla classe politica toccano gli onori e a noi popolo bue gli oneri perchè poi ci incazziamo. Il punto di non ritorno è già stato passato ma tutto procede nonostante il borbottio diventi ogni giorno più assordante.
Ma “loro” imperterriti non ascoltano e ci raccontano le favole. E perchè io devo crederci? Oltre che scippata dei miei diritti: una corretta informazione, una Scuola d’avanguardia, un tenore di vita decente, una Sanità efficiente, una Giustizia giusta, un ragionevole fisco, servizi funzionanti, devo anche beccarmi le menzogne? Devo anche ringraziare e ridere?
Siamo ancora ai tempi di ” Ho visto un re”?
Già che ci sono aggiungo una risposta alla signora Rossella.
Può darsi che il dubbio mi sia venuto , però so anche che il biglietto per ascoltare Grillo mi costa trenta euri e finisce lì, mentre con quelli di “lassù” non è mai finita. E poi scusi, la verità ,e fino a quando Grillo, Travaglio e Stella non verranno condannati per calunnia devo dar loro credito, non ha prezzo

Roberta Lattuada

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