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Correva l’anno … 1976

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15 dicembre 2013

Gentile Direttore,
era il 1976, o giù di lì, al Palasport di Milano, crollato poi nel 1985 a seguito della storica nevicata di gennaio, furono annunciati gli Inti Illimani: il gruppo folk cileno era fuggito dal Cile a seguito del colpo di stato militare del generale Augusto Pinochet, erano ricercati perchè accusati di comportamento sovversivo.

Con la mia ragazza di allora ero riuscito a procurarmi i biglietti e nel pomeriggio alle 16 (prendendo un giorno di ferie) eravamo davanti ai cancelli; l’impianto poteva ospitare sulle gradinate circa 20.000 persone ma essendo possibile posizionarsi anche sul parterre, la capienza raggiunse i 25.000 persone.

Tra i tanti brani di musica popolare andina, c’erano anche le musiche ispirate dei tanti movimenti popolari di protesta contro i vari governi, più o meno dittatoriali, che si sono avvicendati nelle varie nazioni dell’America latina, c’era anche il famosissimo "el pueblo unido jamàs serà vencido", pezzo finale del concerto e non avete idea di quale brivido percorse la mia schiena quando 25.000 voci gridarono il ritornello della canzone.

Avevo 29 anni, ora ne ho 66, qualche acciacco, ma mi sentirei di scendere in piazza a gridare le stesse cose, senza violenze inutili, senza danneggiamenti a persone e cose, solo per far sentire che ci siamo ancora, per far capire a tutte le teste di legno del governo che la testa (metaforicamente parlando) la rischiano loro e che dovrebbero studiarsi un po’ di storia, e non solo quella italiana, per capire che il popolo non è poi così tanto bue come pensano.

Purtroppo però l’italiano medio sbava solo per il campionato di calcio e i vari tornei, basta farsi un giro nelle tv digitali e guardare sui tetti per rendersi conto di quante parabole ci sono.

Cordiali saluti

 

 

Massimo Ficarelli – Tradate

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