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Da oltre due mesi i lavori del cantiere non avanzano

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9 maggio 2013

I consiglieri comunali della Lista Civica Liberarcisate Francesca Sosio, Mario Velli e Daniele Resteghini esprimono la loro grande preoccupazione per lo stato dei lavori dei cantieri della tratta ferroviaria Induno-Arcisate-Stabio e del collegamento stradale Arcisate-Bisuschio.
Da oltre due mesi i lavori del cantiere ferroviario non avanzano, mentre i lavoratori ed il territorio pagano il conto dei problemi politici che pesano sul progetto del collegamento ferroviario.
La Lista Civica Liberarcisate da lungo tempo è a fianco dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che seguono i cantieri sin dalla loro apertura. Questo lavoro congiunto ai rappresentanti dei lavoratori è stato condotto anche con due incontri, sia prima sia dopo l’aggravarsi della situazione, con le amministrazioni di Arcisate e di Bisuschio, durante i quali sono state scambiati informazioni e pareri sulla grave realtà che coinvolge la Valceresio.
Allo stato attuale, il cantiere della ferrovia è moribondo: i sindacati ricordano che dei circa 250 lavoratori impiegati a gennaio 2013 nel cantiere (di cui un terzo provenienti dal nostro territorio), ad oggi solo 9 sono operativi per la messa in sicurezza del cantiere. Dopo la recente presa di posizione della società Salini, per tutti, dopo la cassa integrazione, c’è il rischio concreto del licenziamento.
La Lista Civica Liberarcisate sin d’ora annuncia che sarà accanto ai sindacati dei lavoratori nelle sedi opportune ed a sostegno delle iniziative di tutela e di protesta che il sindacato vorrà attuare.
Il cantiere del collegamento stradale Arcisate-Bisuschio, è in difficoltà e lo stato di avanzamento dei lavori soffre, di nuovo, dell’assurdo problema dell’arsenico naturale presente nel territorio.
Smettiamo di prenderci in giro: tutta la terra della Valle, e ben oltre i confini della valle, ha le stesse caratteristiche e lo stesso contenuto di arsenico naturale e la Lista Civica Liberarcisate, cosí come i sindacati hanno già fatto, premono per un proseguimento dei lavori nella massima tutela per la salute dei cittadini, garantita sin qui dalle analisi e dall’operato degli Enti preposti sul territorio e dagli Enti che operano sul lato svizzero del cantiere.
I consiglieri Sosio, Velli e Resteghini hanno chiesto al Sindaco di Arcisate di convocare i capigruppo per concordare e votare in Consiglio Comunale una richiesta di deroga alla normativa vigente da operare in sede di Consiglio Regionale; richiesta di deroga da estendere agli altri comuni valceresini interessati dalla problematica, perché il territorio non debba subire altri danni e beffe e perché i nostri rappresentanti eletti in regione possano con questo atto comune delle minoranze e della maggioranze, intervenire con forza perché la politica sostenga il proseguimento dei lavori senza se e senza ma.
Dopo che il segretario del Partito Democratico arcisatese, Fabio Zagari, non ha voluto sostenere l’importante lavoro di accordo per il trasferimento delle terre escavate dal cantiere ferroviario verso la cava Rainer, ad Arcisate l’unica forza di centrosinistra capace di essere concretamente vicina ai problemi dei lavoratori e dei cittadini è rimasta la Lista Civica Liberarcisate.
Era accaduta esattamente la stessa cosa anche in occasione di situazioni meno gravi ed allarmanti: in occasione del Referendum sull’acqua pubblica il PD arcisatese non aveva nemmeno operato un minimo di campagna sul territorio; quando vi fu poi da sostenere il finanziamento parziale dei lavori di restauro del campanile millenario di Arcisate, proprio Zagari si era detto contrario perché si impiegavano fondi dei ristorni dei frontalieri ledendo i diritti dei lavoratori di religione islamica che avrebbero potuto non gradire; infine, come detto, quando si è dovuto sostenere la soluzione del trasferimento delle terre escavate alla cava Rainer con una modificazione del PGT (Piano di governo del territorio), Zagari ed una parte del PD arcisatese hanno votato contro questa soluzione, togliendo il loro sostegno politico alle necessità impellenti dei lavoratori, all’azione dei sindacati ed al diritto dei cittadini della valle di vede avanzare i lavori del cantiere.
Le scelte di una parte del PD arcisatese stupiscono i cittadini e lasciano soli i lavoratori; se poi a parole Zagari cerca di recuperare credibilità dicendo tutto e il contrario di tutto a posteriori, il suo voto in Consiglio Comunale rimane a testimoniare la contraddizione di chi sostiene di difendere il territorio ma non muove un dito quando bisogna metterci la faccia.
A distanza di poche settimane, di fronte alla gravità della situazione, le posizioni negative di Zagari e di una parte del suo partito, dettate da una strategia politica costruita solo sulla visibilità ad ogni costo e sui titoli dei giornali, sono ancora più gravi – e sempre più ingiustificate soprattutto se si considera che l’opinione e l’operato delle altre realtà locali del Partito Democratico in Valceresio vanno in tutt’altra direzione.
Ci chiediamo, una volta di più, se i consiglieri regionali di centrosinistra che il nostro territorio ha eletto hanno piena coscienza della nostra situazione e se, al di là delle dichiarazioni di rito, sapranno calarsi veramente nella drammatica realtà di una valle ferita dai cantieri in agonia della ferrovia e della "tangenziale" tra Arcisate e Bisuschio.
E come dimenticare il tratto ferroviario Arcisate-Porto Ceresio, del quale nessuno parla nemmeno più?
Chissà se i nostri politici vorranno, una bella mattina, come fanno tanti cittadini, usare i mezzi sostitutivi per andare – quando ci si riesce – a studiare o a lavorare a Varese e a Milano…
La Lista Civica Liberarcisate, senza cessare di lavorare concretamente sia nelle sedi istituzionali, sia insieme ai sindacati ed alle realtà impegnate sul territorio, attraverso il lavoro dei consiglieri comunali Resteghini, Sosio e Velli, ha attivato una serie di azioni concrete, dimostrando che la presenza che conta non è quella sulle pagine dei giornali o in televisione ma quella tra i cittadini :
– la richiesta che tutti i Consigli comunali della Valle votino una mozione di richiamo alla Comunità Montana perché in qualità di ente sovracomunale e politicamente responsabile di decine di migliaia di cittadini, si faccia carico del problema e attui una pressione politica nei confronti della regione Lombardia
una raccolta di firme tra i cittadini a sostegno di una lettera di protesta da indirizzare al Presidente della Regione Lombardia ed all’assessore regionale Del Tenno. Pensiamo in modo particolare alla situazione dei cittadini che vivono a ridosso del cantiere, che hanno costi non recuperabili, disagi enormi e non sanno quando e come la loro vita quotidiana ritornerà alla normalità.
– un costante raccordo tra realtà amministrativa locale e sindacati per continuare a condividere il più possibile i contenuti e le attività di sostegno ai lavoratori dei cantieri
– un richiamo diretto ai rappresentanti eletti dal territorio in Parlamento ed in Regione Lombardia, perché la loro assenza così fragorosa abbia termine e vengano in Valceresio a metterci la faccia: quando ci parlano dell’ Expo2015 di Milano noi pensiamo che la Valceresio con i suoi cantieri aperti ha il diritto di non essere abbandonata e mancare, purtroppo, anche quell’appuntamento.

I consiglieri comunali della Lista Civica Liberarcisate

Daniele Resteghini, Francesca Sosio, Mario Velli

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