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Del Ponte 1, Circolo 0

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5 novembre 2012

 …Certo in generale DOBBIAMO esserlo ma credo che il nostro organizzatissimo pronto soccorso, alla luce di quanto accaduto ieri, potrebbe migliorare ancora… se non altro nella valutazione oggettiva delle priorità di intervento. 

Ieri con mia moglie (incinta alla 32° settimana) mi sono presentato alle 8:30 presso la struttura per avere, in un tempo ragionevole, una visita di controllo che mi permettesse in seguito di presentarmi presso l’ospedale del Ponte per esaminare lo stato di salute del bambino. Essendo il termine della gravidanza previsto per il 25 di Dicembre (quindi un po’ troppo lontano) abbiamo ritenuto più logico escludere un’ eventuale malore della mamma prima di "disturbare" con la nostra presenza la struttura sbagliata.  Presso il Circolo, nonostante le specifiche fornite in accettazione, dopo un rincuorante esame delle urine e la prova della pressione, NESSUN MEDICO ha trovato il tempo per fare una semplice valutazione della situazione tenendoci così "bloccati in un limbo" di attesa di ben 2 ore (tempo che in un reale caso di emergenza) avrebbe potuto rivelarsi deleterieo per il bambino. Quando dopo 2 ore di attesa (ed il crescente dolore di mia moglie), ho sollecitato un controllo mi è stato detto che eravamo i prossimi e la dottoressa ci avrebbe visitati dopo un altro quarto d’ora. A questo punto (dopo aver atteso civilmente senza pretendere nulla in più degli altri pazienti) siamo dovuti correre  presso l’ospedale del Ponte dove un’equipe medica ha messo in osservazione mia moglie per 48 ore tranquillizzandoci sullo stato di salute del piccolo.
 
il RISULTATO: PONTE 1 —- CIRCOLO ZERO!!!
 
non tanto per l’organizzazione che, come ho potuto più volte constatare è divenuta ottima e programmatica nelle fasi burocratiche di registrazione, quanto per questa "incapacità" di escludere, laddove possibile un paziente permettendogli di procedere oltre. Mi spiego meglio.
 
Appurato in seguito presso il Ponte che quelle accusate da mia moglie erano "contrazioni" mi chiedo come sia possibile che nessun medico incrociato nell’arco della mattinata presso il Circolo in ben 2 ore di attesa si sia premurato di verificare questa logica e semplice diagnosi permettendoci così di proseguire presso la struttura preposta questi casi.
 
Visti i crescenti dolori di mia moglie (che per inciso si dimostra sempre stoica nel sopportare il male), alla mia domanda presso lo sportello del Circolo:" dice che è meglio che vada al Ponte???" la risposta è stata in più di un’occasione "Noi non possiamo dirle niente"…
 
VOI NON POTETE DIRMI NIENTE…certo comodo salvo poi, dopo 3 ore di attesa, guardare storto i 2 neo-genitori per essersi fermati all’ efficentissimo prontosoccorso di Varese dove dopo l’attribuzione del "codice" e l’applicazione di un colorato braccialetto, per essere visitato, ti tocca fare uno show tipo esorcista segno che forse, il tuo codice verde, richiede un cambiamento di stato.
 
Mamma e bambina stanno bene ora…ma questo mio "sfogo" vuole solo segnalare che un pronto soccorso dovrebbe almeno in "casi limite" come una donna incinta…dare un minimo di priorità in più alla valutazione del caso. In un mondo dove persino al supermercato esiste una casa preposta a velocizzare il passaggio delle donne in stato interessante, mi chiedo come sia possibile che registrato alle 8:54, abbia dovuto abbandonare di mia iniziativa la struttura del Circolo alle 11:00 per dirigermi con il cuore in gola presso l’ospedale del Ponte dove, per un intera giornata, ho pregato di non aver fatto la MIA PRIMA scelta sbagliata e cioè quella di non aver voluto fare l’allarmista all’Italiana rivolgendomi con per gradi alle strutture mediche che ritenevo competenti. Strutture che si trincerano dietro al loro deresponsabilizzante "non possiamo dirle nulla", una frase comoda che sottintende che LA RESPONSABILITA’ di quel che accade sarà sempre soltanto TUA.
 
"FIERO" e SOLLEVATO VORREI FARE UN SENTITO RINGRAZIAMENTO ALLO STAFF DEL PONTE
 
Enrico

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