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Democrazia regressiva

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29 gennaio 2009

Caro direttore,

Una volta la democrazia borghese si sarebbe accontentata di calunniare e rendere impresentabili le proposte dell’opposizione rivoluzionaria e moderata, oggi utilizza gli stessi strumenti utilizzati dal fascismo per mettere a tacere la vera opposizione a questo governo clericalfascista.
Lo sbarramento sulle elezioni europee al 4% (qualche milione di elettori), frutto della convivenza di profondo malaffare tra pd e pdl, dimostrano che il germe che generò la supremazia sulle minoranze nel periodo fascista e nazista non si è estinto, ha cambiato aspetto ma non si è estinto, l’obiettivo è sempre lo stesso: eliminare le minoranze, e anche allora hanno cominciato dai comunisti.
Il socialfascista veltroni non ha nulla da invidiare al fascista berlusconi, la pasta è sempre la stessa, gli obiettivi sono gli stessi.
La vergogna è che stanno facendo tutto in nome della democrazia e della convivenza civile con la supervisione di Giorgio Napolitano, sembra ormai presidente solo di una parte degli italiani, quelli che avranno il diritto di essere rappresentati e noi, gli altri non rappresentati dovremmo forse appellarci al Brasile che, pur non condividendo l’analisi sul “rifugiato politico di Battisti”, perlomeno ha capito che l’Italia si avvia a non più essere un paese democratico, la vicenda della Diaz insegna (nasciamo “imparati” in Italia, non serve l’esperienza dei colonnelli greci!), dove ogni cittadino non ha il diritto di rappresentanza se non fa parte della nuova elite.
Il Suffragio Universale citato dalla Costituzione l’hanno utilizzato come tappetino per ricevere i lacchè di turno che sono pronti a chiedere l’estradizione di un criminale come il Battisti ma, di fronte al rifiuto del padrone americano di estradare per processare gli autori della strage del Cernis, non hanno profuso parola. (come del resto non si profuse parola quando la “quasi beatificata” Evita Peron, ci hanno fatto pure il film, ospitò i “poveri rifugiati criminali nazisti” e non solo, e non occorre commentare altro).
Se non vi sarà la possibilità di avere rappresentanze nel parlamento europeo oltre a quello italiano dei comunisti, ritengo che la democrazia, borghese, che seppur ridotta permetteva il confronto civile e democratico, non meriti più questo privilegio e ne debba accettare le critiche e le conseguenze.
Per procurata delusione.
L’unità dei comunisti è una necessità, ormai non vi è dubbio, (essendo uno dei firmatari sono convinto di questa profonda necessità) … ma …per la miseria sbrighiamoci, non facciamoci annientare! Non è l’ora di rifondare occorre agire!
Senza comunisti non vi può essere democrazia!
Senza i comunisti non vi sarà chi difende i più deboli e gli oppressi (che non sono, come pensa la Marcegaglia gli “imprenditori” e i grossi ipermercati), ma sono quei milioni di oppressi che ogni giorno si pongono il problema della sopravvivenza, della terza settimana (da quando c’è il berlusca nessuno più ne parla) si perché ormai si tratta di sopravvivenza, scorta in più o meno di acqua, quando sei nel deserto o prima o poi muori di sete se non trovi una soluzione, un oasi, una certezza per i lavoratori tutti!

Occorre che vi sia oggi, l’unità dei comunisti, dei lavoratori, l’unità delle masse popolari per determinare una cosa fondamentale: senza i lavoratori non si va da nessuna parte, senza i comunisti, i lavoratori saranno alla mercè dei padroni e messi nell’arena in concorrenza con i lavoratori d’altri paesi che, messi sotto ricatto padronale con le nuove leggi sull’immigrazione sono e divengono un potenziale concorrente della manodopera italiana anziché farla diventare risorsa per l’intero paese.
Vergognoso l’atteggiamento del pd che ormai ha perso persino l’orientamento sulle questioni dei diritti fondamentali dei lavoratori, tant’è vero che una parte di “lor signori” attaccano apertamente la CGIL che giustamente rifiuta gli accordi sui contratti che determinano l’eutanasia delle conquiste dei lavoratori degli ultimi 20 anni.
Compito dei comunisti è difendere le conquiste dei lavoratori e i sindacati che si pongono alla testa di queste battaglie civili e democratiche, per cui diventa fondamentale porsi al fianco della CGIL per impedirne l’isolamento perpetrato da chi ha già deciso da che parte stare, dalla parte dei padroni.

VERO VELTRONI!

E’ l’ora che i lavoratori riprendano coscienza di sé stessi e che comincino a mettere a fuoco questioni che apparentemente per la trasmissione di allucinogeni promulgati da lega e pollo delle libertà come le promesse su Malpensa……….., le detassazioni……., le accise sulla benzina…., pensate alla proclamata italianità di Alitalia già svenduta ad Air France che costerà ad ogni contribuente cifre esorbitanti, per non parlare del mancato gettito dell’ICI (i maggiori beneficiari saranno gli evasori fiscali, che oltre a non dichiarare redditi, beneficeranno di esenzione da ICI su ville miliardarie), e poi…la detassazione degli straordinari in un periodo di recessione, perlomeno demenziale e offensivo dell’intelligenza di chiunque capisca che è assurdo, in una azienda fare straordinari, quando stai chiedendo ammortizzatori sociali per crisi.
Il lavoro è un diritto come lo studio sanciti dalla Costituzione Repubblicana ma sembra che in questo paese nessuno ne tenga conto, e chi, se non il Presidente della Repubblica dovrebbe esserne Garante.
Orbene, noi, Comunisti Italiani ancora per una volta ci fidiamo; LO FACCIA!

Osvaldo Bossi, responsabile PdCI Gallarate-Malpensa

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