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“Domenica la sinistra è rinata”

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16 ottobre 2007

Come ‘lo ‘mperador del doloroso regno’ dantesco, che possiede tre facce, ognuna di colore differente per esprimere i tre umori da esso rappresentati, ovvero il rosso come sinonimo della rabbia, della collera, il giallo colore dell’invidia ed il nero color del lutto ed opposto al candore del bianco, così noi possiamo vedere sui volti dei detrattori delle primarie del Pd agitarsi, ahimè per loro senza sosta, queste sgradevoli passioni. Innanzi alla grande partecipazione dei cittadini a questo importantissimo evento politico, davanti al fallimento del verbo proferito dagli scorbatti della sfortuna e difronte al trionfo di una nuova politica e di un nuovo rapporto tra classe dirigente e cittadino, i miseri, mossi dai tre umori sopraccitati, non hanno saputo fare altro che sbeffeggiare, insinuare dubbi, parlare di cose che non solo non li riguardano, ma neppure conoscono.
A coloro che argomentano con tesi insostenibili, che sfiorano il ridicolo, che la partecipazione sia stata gonfiata o peggio che 3.000.000 di cittadini rappresentino una esigua minoranza dell’elettorato, voglio semplicemente ricordare come nessuna forza politica abbia avuto il coraggio di rischiare, di mettersi in gioco, di dare per la prima volta il diritto di parola, fin dalle primissime scelte politiche, al cittadino. Siamo stati i primi a sostenere, certo anche con decisione (si veda la scelta delle liste bloccate), la necessità di una sostanziosa presenza femminile all’interno delle assemblee costituenti, siamo stati i primi ad unire e fondere due partiti importanti, presenti sul territorio, ben radicati nella realtà, in un unico partito, per semplificare il sistema politico italiano e per creare una forza di governo veramente significativa e riformista.
Chi vuole sollazzarsi con le parole, chi preferisce dar aria alla bocca tanto per negare l’evidenza, asserire l’assurdo, difendere il paradosso, faccia pure, ma non può far altro, con tale atteggiamento infantile, che tirarsi addosso lo stendardo del ridicolo, che purtroppo a troppi piace ascriversi sul petto. Così come la volpe di latina memoria, rifugge l’uva lontana ed irragiungibile, così l’invidia acceca i giudizi, crea rabbia ed allontana dalla corretta lettura della realtà.
Domenica la sinistra è rinata, ha un nuovo grande partito che saprà darle coraggio, forza e voglia di lottare per portare avanti quell’ideale progressista, innovatore e democratico che rappresenta le sue stesse basi ideologiche e culturali. Oltre tre milioni di votanti alle primarie, milioni di lavoratori e lavoratrici che hanno dato l’assenso per difendere il protocollo del Welfare e le scelte della sinistra riformista, non possono essere ignorati, non devono essere minimizzati, ma anzi essi rappresentano e rappresenteranno la grande risorsa, il primo importantissimo passo, per il nuovo e coraggioso corso politico, economico e culturale che l’Italia, grazie al governo Prodi, ha ormai intrapreso da oltre due anni.
Concludo, ringraziando ancora una volta del gentile spazio concessomi e ricordando che ad oggi abbiamo scritto solo la prima pagina, il frontespizio, di questa nuova ed entusiasmante vicenda politica, quindi invito tutti coloro che abbiano voglia di portare il loro prezioso contributo a questo progetto, di farsi vivi, di contattare i candidati, i partiti e le associazioni vicine al nuovo Partito Democratico. Il lavoro certo non manca.

Un cordiale saluto,

Jacopo Leone Bolis segretario Sinistra Giovanile Busto Arsizio

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