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“Dopo le prese in giro possiamo sperare in uno skatepark?”

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27 giugno 2011

Pubblichiamo la lettera di Arturo Grenci sulla proposta di una nuova struttura sportiva per lo skateboard. Ce ne siamo occupati in varie occasioni, la riproponiamo in evidenza anche perché crediamo che – al di là della questione in sé – offra anche ragionamenti interessanti sul rapporto tra i cittadini e la politica locale. (Le foto e le didascalie sono inserite da noi)

Gentile direttore,
a pochi giorni dall’insediamento della nuova giunta di Gallarate vorrei tramite questa testata sottoporre all’attenzione degli assessori, e in particolare, al signor Danilo Barban quella che non è stata solo una delle promesse mancate da parte della precedente amministrazione ma, oserei dire, una vera e propria presa in giro delle speranze e delle attese di molti giovani gallaratesi;
sto scrivendo dell’impianto di skatepark che sarebbe dovuto sorgere in un primo tempo come area autonoma e in seguito promesso, dal precedente assessore, all’interno del centro polisportivo da costruire in Via Forze Armate.

Da quello che mi è dato sapere, era stata dichiarata come un’opera presente nel programma elettorale della precedente giunta, ma è stata addirittura cancellata, poco prima della disfatta dell’amministrazione di centro-destra, per far posto ad altre promesse che uscivano a iosa come da una cornucopia (nella foto, il progetto delle case su Via Forze Armate). A conferma di quanto scritto si possono trovare proprio su Varesenews le lettere
e gli articoli dedicati a quest’argomento: 
http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=178984
– http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=179042 

Da questi si può capire anche come il precedente assessore, Sparacia, più volte contattato, avesse illuso i ragazzi assicurandoli che erano stati stanziati dei fondi, ma non essendo sufficienti occorreva attendere (dopo ormai quattro anni di attesa!) di raccoglierne altri per procedere ai lavori.

I ragazzi avevano anche raccolto e presentato in comune preventivi e progetti per la realizzazione dell’opera, e le loro richieste erano di facile attuazione, perché il loro obiettivo era di poter ottenere un’area, anche modestamente attrezzata, ma a loro disposizione il più presto possibile per divertirsi in un luogo destinato a questo scopo e magari con una fontanella per l’acqua.
L’idea seguente prospettata dall’assessore di costruire un centro polisportivo (con costi più elevati e tempi più lunghi è stata ovviamente una bella scusa per non fare più nulla).

Ora penso che la disaffezione e la lontananza dalla politica si alimenti proprio così, non avvicinando e non assicurando alle nuove generazioni nonostante la partecipazione data, un’attenzione alle loro esigenze dimostrando realmente che oltre all’impegno e ai doveri possano godere anche dei sacrosanti diritti allo svago e dimostrando che ci sia l’impegno dell’amministrazione per far sì che le promesse siano mantenute.

La richiesta di un’area attrezzata per lo skate sarebbe anche un atto di democrazia riguardo alle numerose aree dedicate al calcio e garantirebbe la difesa della pluralità anche nelle scelte sportive. Una volta messa a disposizione un’area di questo tipo è certo che i fatti dimostrerebbero quanto la
passione per questo sport sia cresciuta, i giovani la riempirebbero e potrebbero divertirsi con maggior sicurezza.

Guardando all’esperienza della città di Lugano (città della dimensione di Gallarate), dove nonostante il comune avesse già attrezzato un’area che i ragazzi italiani si sono sempre sognati, nel decennale della costruzione hanno ulteriormente investito per rinnovare le strutture e renderle tra le migliori d’Europa.

Sappiamo benissimo che di fronte a richieste come questa troveremmo subito oppositori e detrattori che dichiarerebbero che c’è sempre qualcosa di più utile o prioritario, ma questi ragionamenti sono solo egoistici punti di vista di chi non ha una visione globale di come dovrebbe essere costruito un paese, l’Italia, che appartiene alla cultura e tradizione dell’area occidentale e che sia in grado di crescere in modo equilibrato garantendo il lavoro, fornendo servizi pubblici affidabili ma pure attrezzature per svago e tempo libero anche al di fuori di centri privati e organizzati, cercando di coprire le esigenze di tutti i cittadini pur in proporzione ai vari interessi.

Ringraziando Varesenews per l’attenzione e la disponibilità, mi auguro di ricevere una risposta dell’amministrazione gallaratese che tenga conto degli anni già passati in attesa di questo spazio da molto tempo richiesto nella nostra città.

Cordialmente

Arturo Grenci

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