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È colpa delle case di produzione

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11 aprile 2007

La moto che ieri ha portato alla morte il povero 32enne è una yamaha r1 ultimo modello, cioè un mezzo di ben 190 cavalli ed un peso ridicolo, il che significa accellerazioni impressionanti e velocità superiori ai 300km/h.
é evidente che a chi compra una moto del genere piaccia correre, è altrettanto evidente che una potenza del genere è uno sputo in faccia al buon senso, sia in termini di sicurezza che di razionalità generale.
Lo stato tuttavia permette che simili mostri vengano liberamente messi in vendita, ed ogni anno le industrie motociclistiche si sfidano a produrre il mezzo piu veloce e potente.
Poco importa se la velocità massima ammesso dallo stato italiano sia inferiore della metà di 300km/h, poco importa se questi mezzi facciano una rumorosità sicuramente superiore ai decibel previsti per la omologa, del resto in fase di omologa le testano a basso numero di giri, e se ne fregano se poi questi mezzi ultrasportivi girino di solito attorno ai 12000 giri al minuto con rumorosità ben piu elevate.
la maggior parte di questi esaltati, perchè di veri esaltati si tratta, non si accontentano di quella gia prepotente quantità di cavalli, no, e allora vai con le modifiche, tutti assieme si ritrovano presso i motofornitori come quello molto noto che ha la sua attività a poca distanza da via piave, dove fanno bella mostra di se tutta una collezione di accessori per esaltati , che vanno dalla marmitta da 100 decibel a scarico libero che promette prestazioni da brivido, per finire con il supporto alzatarga per non farsi beccare dal velox, passando dai vari filtri aria speciali per finire con le modifiche elettroniche che in un colpo ti fanno guadagnare 15 cavalli ed un asino che li guida.
é triste dirlo, ma è ripresa la mattanza, basta una giornata di sole perchè le strade si riempiano di questi folli , se volete vederli alle prese con pieghe da urlo e volete sentire le montagne tuonare dei loro scarici liberi andante nel “tranquillo” parco del campo dei fiori , in Valganna per la precisione, in una bella e “tranquilla” domenica di sole.
Chi puo intervenire se non la polizia o lo stato in generale? perchè non si comincia a posizionare qualche velox nelle zone tattiche? perchè deve continuare lo scempio e la mattanza?
Perchè ci si compra mezzi del genere? i motivi sono molti, vuoi perchè costano relativamente poco, vuoi perchè Valentino è un grande, vuoi perchè con una moto del genere si spera di fare colpo sulle donne o viceversa, vuoi perchè si cerca un brivido, ma ne vale la pena?

Marinella Zanfretta

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