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Ecco perchè non andrò al Malpensa Day

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7 gennaio 2009

In questi giorni, a fronte dell’ennesima riduzione dei voli ALITALIA da Malpensa, a fronte delle ventilate ipotesi di alleanza con Air France, a fronte delle sparate della LEGA NORD a difesa del lavoro precario, insicuro e mal pagato di Malpensa tutti si muovono per difendere un Hub che Hub non è mai stato e che, se si trova in questa situazione è solo per colpa delle scelte politiche errate di chi in questi anni ha governato Provincia di Varese, Provincia di Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia e Governo Nazionale.
Hanno organizzato un MALPENSA DAY per il giorno 8 Gennaio 2009, in difesa dell’occupazione di Malpensa. Poco importa se questa occupazione è precaria in tutti i sensi, mal pagata e decisamente poco qualificante. Anche perchè i vari Penati e i leghisti quando da Malpensa si levava alta la denuncia contro le condizioni di lavoro di Malpensa,loro hanno fatto SPALLUCCE, bollando queste denunce come ipocrite e false. Salvo poi cavalcare la protesta solo per guadagnare voti e lasciare di nuovo a terra non gli aerei ma i lavoratori.

Sicuramente passerò per estremista, ma ancora una volta chi ha contribuito a creare il danno, il giorno 8 si ritroverà a protestare contro il danno fatto. Ma questa è l’Italia, questa è la politica italiana e questa è la politica che vince in Italia e che ha la possibilità di far sentire la propria voce, mentre chi la pensa diversamente (e che magari ha ragione) viene bollato e censurato o addirittura zittito.

Già nel lontano 1999, come consigliere comunale di Lonate Pozzolo denunciai il fatto che la crescita di Malpensa, oltre ad essere illegale e in violazione del prg aeroportuale, era destinata a svilupparsi senza una visione generale che ha visto crescere il traffico a Linate, a Brescia Montichiari, a Orio al Serio, a Torino Caselle e a Fiumicino. Quando si chiedeva di aggiornare il PIANO NAZIONALE DEL TRASPORTO AEREO venivano accusati di tarpare le ali a Malpensa; i fatti poi ci stanno dando ragione, anche perchè in questi anni chi ha voluto lo sviluppo di tutta una serie di aeroporti è REGIONE LOMBARDIA.

Sarò ripetitivo, ma nella storia di Malpensa il rispetto delle regole, non solo di quelle ambientali, da noi sempre invocato era e rimane l’unica soluzione per uscire da questa situazione.

Purtroppo il non rispetto delle regole ha contribuito a far sviluppare illegalmente Malpensa; questo sviluppo ha fatto si che Malpensa dovesse assumere un numero considerevole di personale, recuperato però tra le agenzie di lavoro temporaneo e quindi è partito un meccanismo fatto di contratti rinnovati più volte magari di mese in mese. Questo costituisce un buon 80% del lavoro di Malpensa.

Poi vi è la questione Alitalia: chi oggi comanda SEA (Bonomi,LEGA) è stato anche Presidente di Alitalia e ha contribuito in maniera decisiva alla crisi di Alitalia obbligandola a puntare su MALPENSA, LINATE E FIUMICINO contribuendo quindi ad un esborso notevole di finanze per mantenere l’operatività su tre scali.

Ora che Alitalia non esiste più, che c’è CAI che non vuole ubbidire alle leggi della sporca politica che ha gestito Alitalia, che la bolla di Malpensa creata ad hoc sta esplodendo, che le vittime del lavoro precario di Malpensa sono stati i primi a stare a casa e che oggi sono solo voti e non persone che stanno perdendo un lavoro, io ritengo di non partecipare a questo ennesimo teatrino della politica italiana, in stile DC.

Come VERDI, abbiamo sostenuto e rilanciato l’ipotesi non di chiusura dell’aeroporto, ma quella di un SISTEMA AEROPORTUALE DEL NORD D’ITALIA, all’interno del nuovo Piano NAZIONALE DEL TRASPORTO AEREO che stabilisse, attraverso una criterio di specializzazione o specializzazione mista il ruolo di Malpensa in relazione alla presenza di avere altri aeroporti che si stanno e che sono stati sviluppati in questi mesi.

Poi vi sono le questioni ambientali ancora aperte, ma queste non fanno notizia…Quando oggi parli dei problemi ambientali di Malpensa, ti senti dire che sei contro il progresso. E’ progresso delocalizzare molte famiglie, lasciare disabitate intere zone o quartieri?

E’ progresso impedire alla gente di dormire perchè gli aerei volano anche di notte? è contro il progresso richiedere di sapere cosa respiriamo? oppure di sapere perchè le normative di rispetto delle rotte non vengono rispettate?

E’ contro il progresso chiedere di salvaguardare un polmone vedere, riconosciuto riserva mab della biosfera dall’Unesco, come il Parco del Ticino e scongiurare uno sviluppo ulteriore del traffico aereo portato dalla terza pista?

Per questi motivi io non ci sarò al Malpensa Day…

Walter Girardi, Presidente provinciale dei Verdi - Varese

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