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Elogio del relativismo

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21 novembre 2008

Cara Varesenews,
mi fa piacere sentire da un giovane come Simone Malnati il richiamo alla responsabilità nei confronti della vita, ché non ci appartiene, come da lui stesso ricordato.
Quel che non si capisce è cosa c’entra Cristo nel richiamo al buon senso sul caso Englaro, poiché quella che troppo spesso ci affrettiamo a considerare la ‘nostra’ vita, non ci appartiene da sempre e non dalla venuta del nazareno, che pure molto ci ha dato.
Meno ancora si capisce, ed ancor più in questo contesto, la condanna del cosiddetto ‘relativismo’, considerato alla stregua di una malattia. Il relativismo è semplicemente l’ambito naturale nel quale si muove il libero pensatore, come ad esempio io sono: non è una dottrina, perché il libero pensatori non ne hanno una in particolare, è semplicemente un approccio che tiene giustamente conto del contesto all’interno del quale le convinzioni e le verità umane sono necessariamente costrette a muoversi.
Relativismo, ad esempio, è rendersi conto che Ratzinger non è un nazista, anche se sessant’anni fa ha fatto parte della gioventù hitleriana. Si tratta semplicemente di rendersi conto che ogni cosa ed ogni verità ha un suo contesto che la fa vivere.
Non sia così duro dunque, signor Malnati, il relativismo è solo buon senso e le è molto più vicino di quanto sembri.

Antonio di Biase

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