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Emigranti e “benestanti”

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16 settembre 2006

Egregio direttore,

è molto triste leggere le storie degli emigrati che arrivano a Lampedusa.
Cosa li spinge a tentare la fortuna? Magari alcuni di loro già la posseggono nel paese di provenienza.
Senta questa storia.
Nigeria, confine Ciad-Niger-Nigeria,lì si radunano in molti per poi partire per l’Europa.
Ogni uno di loro deve portare con sè almeno 4 O 5000 dollari per avere qualche speranza di arrivare, magari a Lampedusa.
Cosa significa quella cifra quando i nostri guardiani (Tosoni lavora in Nigeria, ndr) prendono uno stipendio di 45$ al mese? Per risparmiare quella cifra o devi avere un lavoro che ti rende o devi già essere ricco.
Per esempio, se possiedi una bella casa la puoi vendere.

Si laureano solo persone che hanno qualche mezzo per farlo
Pochi giorni fa ho rivisto un giovane laureato che mancava da molto tempo dal giro che frequentiamo.
Mi ha raccontato la sua storia.

Raccolti i suoi risparmi, vendute le suo cose, ha raggiunto, dopo tre giorni di viaggio, la cosiddetta “via degli schiavi”. Aveva con se metà della somma che effettivamente gli serviva per raggiungere l’Europa.
E’ partito passando il confine con il Niger senza problemi, con la complicità di qualche militare non molto onesto. I problemi incominciarono dopo la frontiera, nella terra dove girano i predoni o chi sa chi… vedere i 22 turisti Italiani (catturati qualche tempo fa in quella zona, ndr).
..1000$… il costo per uscire da quella zona.
Dopo 15 giorni e qualche dollaro in meno era al confine Libico, pronto al grande salto…siete mai stati nel deserto???? Lì ho speso cinque anni della mia vita (Algeria, Libia, Yemen, Tunisia eccetera), ho usato per lavoro i migliori mezzi che esistono per spostarmi, e alla sera dopo il lavoro, doccia, cena, televisione via satellite; è stato un periodo molto affascinante ma nello stesso tempo molto molto duro.

Si erano radunati in 25 persone e una persona dell’organizzazione gli ha chiesto altri 500 dollari per portarli sulla costa Mediterranea.
Dopo due giorni di ghibli e di viaggio molto lento il camion si è fermato per un guasto.
Da quelle parti non si trova nè cibo nè da bere, se non ti organizzi prima.
Si sono arrangiati. Finito il Ghibli hanno incominciato a camminare..c ci sono poi delle storie che… potrebbero non essere vere… tra le tante cose, lui si è ferito ed è stato abbandonato. Il vero grande problema era tornare in Nigeria… da quale parte? Disperazione… Per fortuna, era vicino ad una pista abbastanza frequentata… è riuscito a tornare in Niger… doveva passare nella zona “non facile per i turisti”… ha scelto la via più facile, si è fatto arrestare dalla polizia del Niger che gli ha portato via gli ultimi spiccioli e lo ha consegnato alla frontiera Nigeriana, naturalmente tutto questo senza documenti.
Sapete cosa succede quando un Nigeriano si presenta in frontiera per tornare a casa, magari con una
lettera di via… botte a non finire… cella veramente invivibile… fino a che qualche familiare riesce a trovare la somma che dovrà contrattare con la polizia (per rintracciare un parente o un amico da quelle parti ci si può impiegare magari qualche settimana se ti va bene).
Questo è un episodio a lieto fine… ora lui lavora con una ditta nigeriana ad è inserito bene…
Prende uno stipendio di circa 800 dollari.

Luigi Tosoni

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