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Enpa, giudizi ingiustificati e ingiusti

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4 agosto 2011

Buongiorno Gentile Direttore, rispondo in merito alla lettera del Signor Trevisan su Nonna Olga e i gatti randagi.
Premetto che conosco Nonna Olga e che ne ammiro la tenacia e la dedizione alla causa dei ‘felini’. Ma il giudizio che il signor Trevisan riserva alle altre associazioni operanti sul territorio, tra cui Enpa, è ingiustificato e ingiusto. Non entro nel merito dei numeri e dell’impegno che contraddistingue la nostra attività sul territorio di nostra competenza (Saronno e basso varesotto), basti sapere che la media degli interventi di sola sterilizzazione sono di circa 150 soggetti l’anno, e gli affidi raggiungono una media di circa 90/100 gatti introdotti in nuove famiglie l’anno. Cui si aggiunge la gestione delle colonie feline che comporta un esborso pari a circa 9000 eu annui di cibo fornito alle gattare, soldi che l’associazione mette a disposizione degli animali a costo di sacrifici altissimi e di un impegno incessante di raccolta fondi…molto altro potrei aggiungere in riferimento agli affidi di cani da canile, alle costose spese veterinarie (circa 12.000/anno), ai sequestri di cui Enpa è stata garante e si è occupata a proprie spese della custodia e dei successivi affidi a famiglie selezionate degli animali maltrattati (il riferimento, in questo caso, è all’ENPA di Varese che ultimamente si trova a doversi riorganizzare per cambiamenti interni degli organi direttivi e, pertanto, in difficoltà operativa temporanea), agli interventi d’emergenza per salvare animali in difficoltà come fu il caso di Spike, di Orazio, di Ricola, e di tanti che si sono susseguiti nel tempo e di cui Nonna Olga sa e conosce la storia. Tanto da chiamarci e ringraziarci per il nostro impegno.
Spiace, quindi, leggere le parole del Signor Trevisan che si occupa meritoriamente dei ragazzi di Chernobyl. Noi silenziosamente ci occupiamo di centinaia di animali dimenticati e spesso, troppo spesso, senza che nessuno se ne accorga.
Detto ciò sostengo personalmente Nonna Olga affinchè gli venga riconosciuta la possibilità di creare il suo rifugio. Il suo è un lavoro prezioso e inestimabile e come noi, anche Nonna Olga, sa cosa significa lavorare in silenzio tra mille difficoltà.
Cordialmente
Evi Mibelli - ENPA Onlus Sezione di Saronno

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