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Era meglio tenere i toni più bassi

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14 ottobre 2007

Quelle si erano manifestazioni studentesche.

Egregio direttore,
non è passato poi molto da quando anche io come studente delle scuole superiori manifestavo contro le decisioni del governo o solo perché nel mio istituto faceva freddo e dalle finestre entravano spifferi che spegnevano la fiamma di un cerino. Certo erano tempi diversi da questi, anche se lontani nove o dieci anni.
Nessuna forza politica entrava nelle scuole e le manifestazioni erano decise dopo delle riunione fatte dai vari rappresentati d’istituto delle realtà provinciali che si trovavano a casa di qualcuno o in qualche bar. Di sicuro eravamo molto più preparati e pronti di oggi, passavamo sere intere a leggere decreti o confrontare quanto lo stato dava per le scuole pubbliche e quanto per esempio Regione Lombardia destinava agli istituti privati.
Oggi, a fronte di quanto ho letto, tutto si muove in maniera diversa e per certi versi molto preoccupante. Sono le forze politiche (non tutte) che si muovono e veicolano gli studenti, spingendoli in piazza senza una vera motivazione solo per portare avanti un disegno politico che fa comodo solo in base a chi si trova al governo. Questo è quello che è avvenuto sabato. Da molte lettere emerge che si sapeva poco a nulla su chi avesse organizzato la manifestazione quasi come se sei volesse tenere nascosta il nome di chi organizzava per paura di perdere gli studenti che non si sarebbero recati in piazza sapendo che chi organizza è l’estrema destra. Questo è preoccupante poiché si pensa di veicolare gli studenti non per qualcosa che a loro serve, ma per un disegno politico che va nella direzione di prendere a spallate il governo Prodi e le riforme che sta facendo in ministro Fioroni.
Vorrei riportare un episodio, uno dei primi interventi del ministro Fioroni appena insediatosi fu stato quello di deliberare i fondi per gli esami di maturità che si sarebbero dovuti svolgere nelle settimane immediate questo perché il suo predecessore volutamente non aveva firmato il decreto. Se il decreto non sarebbe stato firmato molti studenti non avrebbero potuto sostenere l’esame di maturità? Come mai nessuno dei signori che ha organizzato la manifestazione è sceso in piazza allora? Dopotutto si parlava di esami di maturità, ma forse non si poteva attaccare un ministro del tuo stesso schieramento politico.
La cosa più assurda poi è stata la dimostrazione di quelle molte braccia tese nel saluto romano che tanto dovrebbero fra vergognare certe persone. In un momento come questo, dove a fronte delle indagini in corso sui movimenti nazifascisti, alle minacce ai titolari delle indagini, dopo le vili aggressioni ricevute da Angioletto Castiglioni e dopo l’altrettanto vile incendio doloso al rifugio di Lattuada, sarebbe stato molto più utile abbassare i toni da parte di tutti.
Invece abbiamo assistito a questa dimostrazione di forza da parte di chi, ha voluto politicamente veicolare il movimento degli studenti, salvo poi rimanere da solo in piazza a sventolare le proprie bandiere e a cantare faccetta nera. Mi sembra inoltre poi patetico l’intervento di chi dice che non ci siano stati saluti romani…le foto sono li a raccontare questi momenti. Cosi come patetici mi sembrano gli attacchi a chi come varesenews ha diffuso con spirito critico cosa realmente è accaduto in piazza. Vorrei sottolineare come uno dei due maggiori quotidiani locali non ha “volutamente” detto nulla sui saluti romani e sui canti intonati durante il corteo. È informazione questa?
Mi chiedo inoltre se Azione Giovani conosce realmente la situazione degli istituti superiori in provincia di Varese e se non sarebbe il caso di scendere in piazza contro l’amministrazione provinciale per una politica nuova e precisa per un rilancio nuova della scuola varesina. Ma credo che nessuno di lor signori sarebbero pronti a manifestare contro gli amici di partito.

Dott. Walter Girardi
Federazione dei Verdi – Lonate Pozzolo

Dott. Walter Girardi

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