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Eraclito a Monza

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19 giugno 2011

Egregio Direttore,
oggi è il giorno dell’atteso raduno di Pontida, nel quale gli uomini di Governo della Lega Nord faranno sapere a tutti noi italiani, sia che siamo d’accordo sia che non lo siamo, quale sarà la linea politica del nostro Esecutivo nei prossimi mesi (o almeno settimane). I rumors della stampa ormai danno per certo che la grande novità sarà l’annuncio di tre o quattro ministeri trasferiti in Lombardia, Bossi l’ha già anticipato: 3 a Monza (che è comoda sia da Varese che da Lecco, quindi estremamente federalista) e uno a Milano, forse gli esteri considerato che lì ormai ci sono i cosacchi. Il ministro e segretario del PdL Alfano però ha già chiarito che si tratterà solo di uffici di rappresentanza: sull’utilità dell’operazione sono assolutamente certo ci saranno delucidazioni in seguito, intanto ci sarà un leggero aumento dei cosiddetti "costi della politica", aumento che, del resto, ci possiamo ben permettere dopo avere eliminato un certo numero di consiglieri comunali e provinciali nel paese. In realtà non costavano quasi niente ma, forse, agendo sui grandi numeri ne sarà venuto fuori abbastanza almeno per pagare l’indennità di trasferta ai ministri monzesi (indennità che, salvo riforme connesse, credo gli spetterebbe per legge). Ora però, riflettevo, se per attuare il federalismo basta qualche ufficio ministeriale di rappresentanza a Monza, perché non allargare il meccanismo in modo democratico e diffuso? insomma, perché non mettere un ufficio di rappresentanza ministeriale in ogni provincia? anzi, perché non mettere una rappresentanza di tutti i ministeri, cioè del governo, in ogni capoluogo? sarebbe certamente una mossa più avanzata e radicale, inoltre non danneggerebbe Roma evitando antipatici screzi con Alemanno e Polverini e la pantomima delle opposte petizioni… questi nuovi uffici poi rappresenterebbero il governo, attraverso un incaricato e relativi assistenti, in ogni capoluogo, diciamo in ogni prefettura…. Prefettura? già, quelle che ho descritto sembrano proprio le attuali prefetture; non sarà mica che la Lega, che un tempo voleva abolirle, si sia autoconvinta di esserci riuscita e ora voglia reintrodurle? certo, detto così non sembra una grande novità, ma forse io non capisco il marketing politico e le nuove prefetture federali, tutte a Monza, rappresentano effettivamente una grande svolta. Certo però, con queste premesse, mi immagino come potrà essere la riforma fiscale: probabilmente imperniata sull’introduzione della Tassa sul Prezzo Aumentato e della Gabella sui Guadagni delle Entità Giuridiche. Speriamo almeno si ricordino, nel creare i doppioni, di non lasciare in vigore gli originali, sennò prevedo buoni risultati per i bilanci pubblici ma qualche difficoltà per il contribuente con però, in compenso, diversi anni di lavoro assicurato al Ministro della Semplificazione. O forse, colgo solo ora, la vera chiave del federalismo è questa: doppio sistema fiscale, doppia macchina dello stato, due esemplari di ogni cosa, del tutto identici ma uno federalista e uno centralista? magari comodamente distinguibili da bandierine di diverso colore all’ingresso degli uffici e da loghi diversi sulla modulistica?Affascinante, poi dicono che i leghisti non sono profondi: di fronte a filosofie così audaci lo stesso Eraclito sembra un ingenuo sempliciotto. Cordiali saluti

Mauro Sabbadini

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