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Fermate quei due…prima che sia troppo tardi!

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27 settembre 2011

Venditori di case e venditori di fumo messisi assieme per fregare tutti gli Italiani. Pessimi attori sul teatrino della politica (meglio una buona recita di attori professionisti che una cattiva recita di attori improvvisati! diceva giustamente De Filippo) e pessimi politici, visti i risultati del loro “ventennio” di governo che stanno sotto gli occhi di tutti. E sì che di economisti veri e seri l’Italia non manca, basta citare alcuni nomi come il compianto prof. Padoa Schioppa, i proff. Mario Monti, Vaciago, Boeri e tanti altri studiosi di dottrine economiche che ogni tanto intervengono per illuminarci coi loro pareri, ahinoi inascoltati dai nostri governanti. Che preferiscono ignorarli e continuare a fare i loro interessi personali e di partito, pensando solo a come mantenersi in sella il più a lungo possibile. E con la bella legge “truffa” elettorale hanno spogliato la democrazia, candidando furbescamente solo yess-men fedelissimi pronti sempre a votare qualsiasi cosa essi propongano, e col “premio di maggioranza” (che assicura loro un potere parlamentare enorme, ben oltre la percentuale dei loro votanti) e con la compra-vendita di pochi voti al momento giusto praticamente impediscono a chiunque di dar loro la spallata (lo si è visto con Fini nel dicembre u.s.). Così ci troviamo con un Parlamento burletta ridotto a “bottonificio” (cioè alla semplice arte di premere il bottone per votare su comando dei capi) che approva costantemente ogni legge, anche la più iniqua, vergognosa e assurda, atta a salvaguardare gli interessi dei “capi” e delle ristrette “oligarchie” a loro legate. La loro miopia politica ed i continui scandali di ogni genere hanno trasformato l’Italia in un immondezzaio, in un paese sull’orlo del tracollo economico con diminuzione degli investimenti produttivi ed aumento spaventoso della disoccupazione e del lavoro nero e precario, tagliando ogni prospettiva di occupazione stabile e di speranza soprattutto per le giovani generazioni.  
 Tutto questo ormai la maggioranza degli Italiani l’ha capita, e vorrebbe mandarli a casa…..Ma boia a chi molla! La carica di Presidente del Consiglio che uno dei due riveste gli serve bene da scudo per i suoi processi, perchè sa di poter contare sempre sui suoi fidatissimi parlamentari (che ha fatto eleggere e/o in qualche modo ha beneficiato) che saranno sempre pronti a votare qualsiasi legge “salva premier”.             
 Quel che mi meraviglia è l’inerzia del Presidente della Repubblica, che pure qualche potere ha e se ne potrebbe servire e che con i suoi encomiabili discorsi supplisce all’inettitudine del governo (soprattutto in campo internazionale, dove la nostra credibilità è scesa a zero e siamo divenuti lo zimbello del mondo intero grazie alle spacconate e agli scandali erotico-sessuali del nostro premier) ma non osa intervenire attivamente per por fine ad una situazione di impasse istituzionale ingarbugliata e scandalosa come quella attuale. Cosa devono ancor fare quei due per meritarsi il giusto “castigo”, cioè per esser mandati a casa?      Non basta che l’uno abbia vilipeso la bandiera nazionale, abbia boicottato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, abbia inneggiato alla “secessione” – pur essendo Ministro della Repubblica -, abbia sbraitato tante corbellerie ed abbia vomitato tanti sproloqui e tante scurrilità da taverna in tante occasioni, o che l’altro abbia tenuto comportamenti scorretti e disdicevoli, che sia inquisito in tanti processi per reati gravi di varia natura, abbia oltraggiato Giudici e Magistrati a lui non favorevoli, abbia quasi giustificata e praticamente incentivata l’evasione fiscale, sia arrivato finanche a definire l’Italia “paese di m….” (come recentemente emerso da alcune intercettazioni telefoniche, che vorrebbe addirittura abolire per suo comodo e tornaconto), e che abbia promulgato tante leggi e leggine favorevoli solo a se stesso e alla sua “cricca”? Altro che democrazia, se la Costituzione viene continuamente calpestata e derisa! 
 Visto ormai che questo governo non riscuote più la fiducia del popolo italiano (lo si è visto coi Referendum, le manifestazioni di piazza, le elezioni dei Sindaci di importanti città, ed ora anche con i malumori della categoria degli imprenditori – per loro natura solitamente favorevoli ai governi di destra – esternati dalle dichiarazioni della Presidente della Confindustria Marcegaglia), visto che ha scontentato ormai tutti (eccetto ovviamente la cricca dei suoi fedelissimi), e visto che il nostro beneamato Presidente del Consiglio da solo non si dimetterà mai, considerata soprattutto la disastrosa e preoccupante situazione economica e occupazionale in cui ci troviamo che richiede con urgenza quegli interventi che questi signori non hanno saputo e/o voluto fare nei tanti anni che hanno governato con ampie maggioranze parlamentari, mi meraviglio che il Presidente Napolitano resti alla finestra a guardare e non prenda quelle decisioni che secondo la Costituzione gli competono per licenziare questo malgoverno, che affonda negli scandali e nella corruzione, sciogliendo le Camere e promuovendo la formazione di un nuovo Governo di Unità Nazionale. Governo che superi le divisioni attuali e pensi solo al bene del Paese, composto da persone serie e preparate dotate di quella onestà intellettuale e di quella competenza economica che sono sempre mancate agli attuali governanti per cercare di “radrizzare” la situazione, rilanciare lo sviluppo e l’occupazione, cambiare la legge elettorale e riparare i molteplici danni, materiali e morali, che il “duetto” ha arrecato e continua ad arrecare al Paese, prima che sia troppo tardi.
Possibile che la nostra democrazia non abbia i mezzi necessari per autogenerarsi? Si aspetta forse che il duetto venga cacciato “a furor di popolo”?                                                                    
Giovanni Dotti

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