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Ferrovia Lugano – Malpensa, una storia tipicamente italiana

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24 maggio 2013

Egregio Direttore,
 
l’impresa Salini ( quella, per intenderci, della scalata finanziaria su Impregilo ed uno degli sponsor dei Meeting di Comunione e Liberazione), dopo aver chiuso per la seconda volta in due anni il cantiere della linea ferroviaria Lugano-Malpensa senza avvertire la Rete Ferroviaria italiana  committente dei lavori, la regione Lombardia  e le Amministrazioni Locali, sta per presentare un’istanza di rescissione del contratto reiterando, così,  l’ennesimo ricatto con l’obiettivo implicito di ottenere più soldi, come in precedenza, per lo smaltimento del materiale di risulta che sembra contenga arsenico ed idrocarburi.
Pur non essendo pregiudizialmente contrari all’imprenditoria privata ed ai legittimi guadagni che devono esserci, non possiamo non rilevare, anche perché abbiamo già avuto modo di verificare il pessimo comportamento dei responsabili dell’impresa nei confronti di alcuni cittadini  di Induno Olona per la chiusura di un tratto della Via Crespi nel novembre del 2011, la scarsissima  comunicazione alle persone interessate delle attività programmate e, soprattutto, la mancanza di sensibilità verso le stesse per i gravi disagi derivanti dai lavori ( rumori, polvere, buche e allagamenti delle strade, pozzanghere permanenti grandi come "laghi" , con acqua stagnante per giorni e "ricettacolo" di zanzare ed altri insetti, ecc. ).
 
In relazione a quanto sopra, sono doverose alcune domande a tutti i responsabili dell’opera e del controllo dell’esecuzione della stessa.
 
A.
1. Perché i dirigenti dell’impresa Salini non parlano il linguaggio della chiarezza e quantificano la richiesta di ulteriori fondi per lo smaltimento del materiale di risulta ?
2. Perché gli stessi, nel vicino Canton Ticino, non hanno mai messo in discussione l’opera ? Forse perché nel terreno non ci sono le stesse sostanze presenti nella  Valceresio ?
3. Perché non hanno mai ricattato i committenti , le amministrazioni ed i cittadini svizzeri ? Forse perché le penali, in Svizzera, sono più rilevanti e le Autorità sono ritenuti più affidabili?
 
B.
1. Perché i Dirigenti delle Ferrovie Italiane sono sempre in ritardo nel pagamento delle opere realizzate dall’impresa ?
2. Perché gli stessi, nelle assemblee, hanno fatto promesse che forse non erano in grado di mantenere ?
 
C.
1. Perché i politici del Varesotto, anche indunesi, presenti in Regione e nel Parlamento, ad eccezione del Consigliere regionale Alessandro Alfieri che é intervenuto spesso nelle zone dei lavori non solo per incontri con i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali ma anche per cercare di risolvere problemi specifici di alcuni cittadini ( come la riapertura provvisoria di Via Crespi ), non si sono mai fatti carico delle diverse problematiche connesse alla realizzazione della tratta ferroviaria ?
2. Perché gli stessi non presentano, nelle sedi di competenza, interpellanze, interrogazioni, ecc. e non vengono a fare assemblee con i Consigli Comunali ed i cittadini della Valceresio ?
 
Ricordiamo ai tanti che hanno scarsa memoria che le Amministrazioni ed i cittadini della Valceresio, a differenza di quelle della Val di Susa, pur essendo abbastanza consapevoli dei disagi connessi ai lavori, hanno dopo sofferte assemblee accettato la realizzazione di un’opera sponsorizzata anche dalle Autorità Europee ma in cambio non hanno ricevuto le attenzioni riservate ai cittadini della Val di Susa e lo stanziamento di ulteriori fondi per compensarli dei disagi.
Si conferma, ancora una volta, che in Italia si é veramente poco seri  e si "premiano" solo quei cittadini che ostacolano con ogni mezzo la realizzazione di opere infrastrutturali.
 
Un bel capolavoro di metodo e di merito!!!
 
 Cordiali Saluti
 Antonio Cucciniello e Pina Cocuzza

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Riceviamo e pubblichiamo una precisazione da parte del Gruppo Salini

"Informiamo che il Gruppo Salini, azienda di costruzioni che ha recentemente acquisito il controllo delle quotata Impregilo Spa, non ha alcun interesse economico né è assegnataria di alcuna commessa riguardante il cantiere della linea ferroviaria Lugano-Malpensa, come viene erroneamente richiamato da alcune lettere pubblicate sul sito internet Suo giornale.

La prego di voler assicurare ai lettori la correttezza della informazione a proposito della vicenda a cui il Gruppo Salini viene impropriamente accostato.


Cordialmente.

Salini SpA"

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