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Fine della povertà in Italia

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13 ottobre 2007

Egregio direttore,
Alleluia, gaudeamus igitur, evviva, hip, hip hurrà, inneggiamo all’ Italia risorta ( parafrasando la Cavalleria Rusticana) Questo raptus di gioia deriva dalla notizia fornitaci dall’ Istat. Teniamoci forte: dalla finanziaria 2008, 18 milioni di famiglie italiane riceveranno un beneficio medio di 150 euro. E il TG3 RAI, folgorato da questa notizia,aggiunge: diminuisce la povertà in Italia. Che vogliamo più dalla vita.

Tradotto in soldoni vuol dire non solo che oltre la metà degli italiani non pagherà maggiori tasse, ma che si vedrà gratificata da tale bonus. Gli entusiasmi calano un pò analizzando le cifre. La media di 150 euro ci dice che alcuni più poveri, diseredati, con figli a carico, senza casa e senza lavoro potrebbero beneficiare anche di 300 euro all’ anno. Diviso per 365 fa la bellezza di 0, 82 centesimi al giorno. E per chi muore di fame è sempre un bell’aiuto. Se dividiamo i 150 per gli stessi giorni abbiamo una media di 0, 41 centesimi. Come si vede è un grande passo per risalire la china della povertà. Ci sentiamo ancor più incoraggiati apprendendo notizie di questi giorni. In Friuli, il governatore Riccardo Illy ( centrosinistra e industriale del caffè ) vuol dotare gli autisti suoi e degli assessori regionali di una ” super patente ” ( istituita dal governo Berlusconi nel 2004 ) che autorizza a non rispettare il codice stradale come è concesso alle forze di polizia. Resta da capire i motivi per cui gli assessori debbano sfrecciare per le strade e se anch’ essi affrontino emergenze, inseguimenti di delinquenti o altri motivi di ordine pubblico. La Regione Marche necessita di un inno regionale al costo di 140 mila euro ( eppoi dicono che sia Bossi che vuole la secessione). Scopriamo che Bertinotti, è così vicino alla povera gente da ricevere in omaggio da ricchi stilisti cravatte griffate il cui pacco qualcuno di Rifondazione ha fatto sparire per la vergogna dalla sede del partito, con grave disappunto del presidente della Camera che ha pregato gli stilisti: la prossima volta spedite il tutto all’ ufficio postale di Montecitorio. Apprendiamo anche che lo stesso Bertinotti è stato operato alla prostata. Ma non presso una struttura pubblica (Pane, Amore e Sanità pubblicizza a 1.800.000 euro Livia Turco) bensì presso una clinica privata, naturalmente con costo a carico del contribuente.

Eppoi conosciamo politici che comprano ville ( anche Bertinotti ), barche a vela , palazzi, lussuosi appartamenti nel centro di Roma, senza parlare di auto, aerei, elicotteri, tutti rigorosamente di colore blu, cioè di Stato.Il quirinale nel 2007 spenderà 258 milioni di euro in più del previsto, il governatore Marrazzo ( quello che difendeva i cittadini a Mi Manda Rai Tre) fa cercare nel suo ufficio microspie spendendo 28 mila euro di soldi pubblici, la Regione Campania invia ad Avellino suoi dipendenti a fare la claque a Bassolino per la campagna elettorale a Veltroni. I dipendenti inviati a far numero ed applaudire riceveranno anche l’ indennità di missione, ma qui la magistratura sta ficcando il naso. Da questo scenario deprimente si staglia lo sfondo dei 150 euro alle famiglie italiane nel 2008. Ma non scoraggiamoci. Fra poco il Partito Democratico emetterà i suoi vagiti e di tutto questo schifo resterà il solo ricordo. E se ci sbagliassimo?

Giovanni Mele - Luino

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