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“Forconi”, è questo il modo di protestare?

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12 dicembre 2013

Gentile redazione,
appartengo indubbiamente alla prima categoria cioè a coloro che si lamentano per i reiterati blocchi stradali anche perché, per mia come per molti altri sfortuna, devo ogni giorno passare per i suddetti blocchi e magari per più volte al giorno.
Protestare è sicuramente lecito e giusto (specie in questo momento ed in particolare modo per alcune categorie di lavoratori) ma anche la protesta deve svolgersi nell’ambito della correttezza anche perché essa, nelle modalità attuali, in realtà danneggia solo persone incolpevoli e probabilmente a loro volta vittime.
Se si vuole protestare contro il governo che si vada davanti ai palazzi del potere, che si crei una nuova forza politica con le proprie istanze che possa essere democraticamente votata (magari anche da me e non mi si dica che non si possa farlo basta vedere Grillo e prima la Lega) e non si giochi sollecitando la rabbia montante anche perché è molto pericoloso.
Quello poi che mi rattrista è poi vedere le forze dell’ordine che ai posti di blocco guardano queste persone compiere tutta una serie di prepotenze senza il minimo accenno di intervento quasi paurose di fare una qualunque cosa mentre i manifestanti si ergono a paladini della Patria e maramaldeggiano sghignazzanti e impuniti (tra l’altra alcuni su autovetture di grande classe e costo e non certo di disperati) intervistati come noti eroi sportivi domenicali incapaci di articolare un discorso sensato; le stesse forze dell’ordine che ti aspettano su quelle strade per sadicamente affibbiare multe astronomiche senza pietà e discussione al minimo superamento del limite di velocità (magari per recarsi dalla madre malata per assisterla).
Il fatto poi che la gente non si lamenta per i blocchi (sarà poi vero?) è forse dovuto al motivo che esistono ancora persone di grande, forse troppa, civiltà che ogni giorno sopportano le angherie di chi comanda ed ora anche di chi protesta.
Ormai purtroppo viviamo in un "mondo rovesciato" dove le persone che si comportano correttamente tacciono e silenziosamente compiono il proprio dovere nella indifferenza quotidiana mentre la cronaca appartiene ai soggetti che più urlano.
Termino sperando di non trovarmi un presidio davanti casa…..

Distinti saluti

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