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Formigoni… ha rotto le rotte

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30 gennaio 2009

Egregio Direttore,

la Corte Costituzionale con la sentenza n° 18/2009 ha cancellato e dichiarato incostituzionale la legge n. 29 del 2007 della Regione Lombardia (Norme in materia di trasporto aereo, coordinamento aeroportuale e concessioni di gestione aeroportuali) in cui Formigoni aveva riservato all’amministrazione regionale il potere di decidere sul rilascio delle concessioni per la gestione degli aeroporti regionali e sull’assegnazione delle cosiddette “bande orarie”. Può sembrare ripetitivo dire “l’avevamo detto” ma è così, cioè lo sviluppo della rete italiana e trans-europea dei trasporti deve essere di pertinenza dello Stato. Se il Presidente Formigoni ascoltasse ogni tanto le opposizioni non si perderebbe del tempo prezioso.
Inoltre questa bocciatura rappresenta l’ennesima sconfitta della politica regionale sui trasporti che se da una parte chiede a gran lunga il rilancio di Malpensa con la realizzazione della terza pista, dall’altra fa di tutto per potenziare Linate, Orio al Serio e Brescia Montichiari, salvo poi rendersi conto che questi sono dei diretti concorrenti di Malpensa.
È giunto il momento di fare un ragionamento che noi Verdi abbiamo rilanciato più volte: il Sistema Aeroportuale del Nord d’Italia.
Bisogna uscire da una politica Malpensocentrica, dobbiamo non solo rispettare le regole ambientali, ma anche quelle di regolazione del settore del trasporto aereo.
Diventa quindi prioritario e non più rinviabile la stesura di un nuovo PIANO NAZIONALE DEL TRASPORTO AEREO, che stabilisca una volta per tutte il ruolo delle varie realtà aeroportuali:
Fiumicino: UNICO VERO HUB ITALIANO.
Quale ruolo dare quindi a Malpensa?
Malpensa dovrà rientrare all’interno di un NETWORK sinergico che si basa appunto sul SISTEMA AEROPORTUALE DEL NORD D’ITALIA, che attraverso un criterio di specializzazione stabilisca un ruolo per tutte le piste del Nord d’Italia.
Attraverso la specializzazione, anche applicando una V.A.S. sui piani/programmi applicata al sistema del trasporto aereo, riusciremo a capire quale sia lo sviluppo sostenibile di un aeroporto, rispettando le normative fino ad oggi mai applicate, rispettando l’ambiente, il territorio e i cittadini.
Cosi facendo si andrà a potenziare l’offerta e non a diminuirla, non più su un solo aeroporto, strategia bocciata dal mercato vista la crescita delle altre realtà del Nord, ma su un sistema spalmato sulle diverse realtà aeroportuali.
In questo modo si dovrebbe evitare di devastare il Parco del Ticino e cancellare dalle cartine geografiche il paese di Tornavento e si dovrebbe finalmente iniziare a risolvere i problemi ambientali che MALPENSA ha creato in questi anni, cosi come la sentenza Quintavalle ha dimostrato.

Walter Girardi - Presidente della Federazione provinciale dei Verdi - Varese

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