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Gay Pride, se la città è più avanti

varese pride
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20 giugno 2016

Una cosa non evidenziata abbastanza da coloro che hanno raccontato l’evento del Gay Pride a Varese, riguarda la presenza, ai lati del corteo , di tanta gente curiosa, stupita, anche divertita .

Pochi coloro che scuotevano la testa in segno di dissenso, molti invece commentavano positivamente le manifestazione accompagnando il corteo con battiti di mani .
Chi non era nel corteo esprimeva simpatia ed apertura mentale: si trattava di giovani ma, soprattutto, di persone anziane.

Qualcuno può pensare che questa fascia di età sia connaturata a pregiudizi duri a morire . Invece penso siano proprio le persone della terza, quarta età quelle che abbiano compreso meglio perché, finalmente, anche a Varese si potesse manifestare con orgoglio il proprio diritto di esistere alla luce del sole.

Chi ha i capelli bianchi dimostra più sensibilità nel capire cosa ci sia dietro alla solitudine, al dolore di tante persone che hanno dovuto vivere di repressione, di sotterfugi .

Le persone con un poco di buon senso hanno capito cosa stava accadendo sotto i propri occhi, convinti che il progresso sociale non si possa arrestare .
E che ciò avvenga in una città il cui sindaco ha rifiutato il patrocinio, la dice lunga sul fatto che la popolazione sia più avanti di chi la rappresenta .

Andrea Bagaglio

Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Io non lo chiamerei progresso ma semplicemente evoluzione culturale e sociale. Le società stesse sono per forza in evoluzione essendo formate da scambi e rapporti tra persone.
    Sulle persone anziane non mi stupisco. Sono coloro che nella vita le hanno viste tutte, sono passate tra guerre ed hanno capito quale siano i valori profondi basati sul rispetto delle persone e sull’amore.
    Purtroppo i più radicali e razzisti si trovano nella fascia 30-40 anni, cresciuti a pregiudizi, seguendo dogmi di cui non ne sono convinti nemmeno loro e con una apertura mentale paragonabile a quella di un tombino di ghisa. Fosse per questa gente la donna dovrebbe stare ancora a casa ad allevare figli e non potrebbe portare i pantaloni.

    1. Scritto da maurizio_bruschi

      Perché deve insultare dando dei razzisti a persone che non la pensano come Lei? Radicali, tombini in ghisa, fascisti nazisti…….ecc…
      Non ho mai giudicato chi sentimentalmente ha delle aperture mentali più grandi delle mie, di certo non ne faccio una malattia se non riesco a capire.
      Però bisognerebbe smetterla di cercare di catalogare chi come me non concepisce l’omosessualità una naturale coppia di individui.
      Rispetto ma non comprensione.
      Scusate l’intrusione
      M.B.