Ricerca

» Invia una lettera

Gaza: i democratici sanno da che parte stare

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Caricando...Caricando...

16 gennaio 2009

Caro Direttore,

seppure preoccupato e addolorato come tutti dalle vittime innocenti del conflitto in corso a Gaza, non sono riuscito nè a mantenermi equidistante dalle parti in gioco, nè a solidarizzare con Hamas o con il popolo Palestinese, e
vorrei spiegare perchè.

Da una parte c’è Israele, un paese profondamente democratico che desidera convivere in pace con i propri vicini Arabi fin dalla sua fondazione nel 1948 in accordo con la Risoluzione 181 delle Nazioni Unite; dall’altra Hamas, la cui unica ragione dichiarata di esistere è la realizzazione del sogno accarezzato dai paesi Arabi sin dal rifiuto della stessa Risoluzione 181 delle Nazioni
Unite, ovvero la distruzione dello Stato di Israele.

Da una parte ci sono gli Israeliani, che amano la vita, anzitutto quella dei propri figli, e costruiscono una barriera per proteggerli dai terroristi suicidi, scavano rifugi per difenderli dai missili che piovono ogni giorno
sulle proprie case, scuole ed ospedali, che cercano di minimizzare le vittime civili anche tra i propri nemici quando sono costretti a difendersi; dall’altra i Palestinesi di Hamas, fanatici religiosi che amano la morte, come essi stessi proclamano, ed invece di difendere i propri bambini, li trasformano in spietati assassini, li usano come “bombe intelligenti”, o come scudi umani, come carne da macello, e che cercano di massimizzare le vittime civili sia tra i propri nemici, sia tra i Palestinesi.

Da una parte stanno gli Ebrei, che condividono con noi il rispetto per i diritti di tutti i cittadini e di tutti gli esseri umani indipendentemente dal loro genere, religione o razza; dall’altra Musulmani integralisti che discriminano e lapidano le donne, gli omosessuali, che perseguitano i
Cristiani, che gioiscono e festeggiano per le strade quando Cristiani, Ebrei,Indù, Buddisti vengono massacrati dai loro correligionari negli USA, in India, in Europa, in Sudan, in Indonesia.

Dovrebbe essere facile decidere da che parte stare per noi abitanti di paesi democratici, per noi occidentali, per noi che amiamo la vita, la libertà, i diritti umani.

Andrea Tedesco - Associazione Italia-Israele Varese Alto-Milanese

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.