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Gelosia da quorum

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12 giugno 2011

Egregio direttore,

anche a urne aperte l’Ineffabile Gelosia non perde l’occasione per un bizzarro, come sempre, attacco politico. Bizzarro è il minimo che possa dire: Gelosia argomenta che i referendum sono inutili, anzi "all’italiana" perché il parlamento poi li vanifica… bell’argomento davvero, un po’ come sostenere che l’Arma dei Carabinieri è inutile perché comunque gli scippi ci sono lo stesso.

Inoltre, e questa è la parte migliore, siccome in alcuni casi il parlamento ha vanificato la volontà popolare, allora la risposta dovrebbe essere "passare un tranquillo week end", cioè evitare di concorrere a formare la volontà popolare; seguendo la metafora di prima Gelosia vi invita, se siete seccati dall’eventualità di uno scippo, a lasciare il portafogli in bella vista sul davanzale della finestra, così vi deruberanno col vostro consenso e i Carabinieri avranno meno lavoro.

Senso civico e logica vanno spesso e braccetto, evidentemente lo fanno anche le loro negazioni. Mi permetto, giusto per pignoleria, di entrare poi nel merito dei quesiti su cui sarebbe avvenuto il famoso "furto":

1) abolizione del ministero dell’Agricoltura: in realtà quel Referendum fu promosso dalle Regioni ed ottenne, non solo un semplice cambio di nomi, ma una modifica dell’attribuzione di competenze, per cui oggi le regioni hanno effettivamente ereditato parte dei compiti del vecchio ministero, certo il centralismo estremo dell’attuale governo ha cambiato un po’ le cose ma non si può dire che il referendum sia stato disatteso

2) il ministero del Turismo, in realtà, non esiste più, anche se per pagare alcuni favori elettorali l’attuale Governo lo ha formalmente ricreato di recente (ma senza portafoglio, come semplice agenzia della presidenza del consiglio).

3) il finanziamento pubblico ai partiti… qui, Gelosia, in buona misura ha ragione ma è comunque vero che il meccanismo oggi in vigore è profondamente diverso da quello prereferendum, migliore o peggiore non saprei dire ma certo finchè in Italia si formano partiti "del leader", senza militanti che li finanziano, sarà dura che la politica possa avere un finanziamento trasparente.

4) già che ci siamo ricordiamo un altro tema su cui gli italiani si erano già espressi: le centrali nucleari.. per un po’ è stato rispettato, oggi dovremmo domandarci come mai il governo, tradendo quel chiaro pronunciamento, ci costringa a tornare alle urne.. che farebbe Gelosia? metterebbe il portafogli sul davanzale?

cordiali saluti

Mauro Sabbadini

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