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Gelosia insidacabile

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22 giugno 2011

Egregio Direttore,
le assicuro che non ambisco ad accreditarmi come oppositore ufficiale di Alberto Gelosia, non ne avrei nè le capacità nè la costanza e oltretutto ribadisco la mia personale simpatia e rispetto per il lettore.
 
Nondimeno una risposta credo di dovergliela: quella invocata daDe Magistris è proprio insindacabilità, definita esattamente nell’articolo 68 della costituzione, al primo comma: il parlamentare non può essere chiamato rispondere delle opinioni espresse nell’esercizio della sua funzione. (punto) direi che più chiaro di così non può essere, è dovere della Camera di appartenenza tutelare questo diritto, il magistrato che indaga, se non è d’accordo, può sollevare conflitto di attribuzioni ma non decide dell’insindacabilità, solo in quest’ultimo caso a decidere sarà l’organo di fronte a cui si è sollevato il conflitto (scommetto che, per la natura chiaramente intimidatoria delle querele a De Magistris il magistrato non penserà nemmeno a sollevare il confltto).
 
Qualcuno se ne avrà a male ma a che pro? le affermazioni fatte da De Magistris sono note, sono opinioni e non affermazioni di fatto, quindi di per sè è difficile che la querela sia fondata ma, comunque, sono note e l’opinione pubblica può giudicarle, personalmente trovo vergognoso che, ancora oggi, figuri come quelli che hanno pubblicamente e apertamente fatto le cose per cui il sindaco di Napoli li critica, si permettano addirittura di esigere un processo per un reato di opinione.
 
Su una cosa sono d’accordo: sarebbe stato politicamente più utile un processo, una condanna di De Magistris, seguita dall’inevitabile sanzione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro il nostro Paese.
 
Più utile ma non giusto, secondo me, quindi giudico impeccabile il comportamento del neosindaco e non paragonabile a quello di chi, come capitato negli ultimi anni, è riuscito a invocare l’immunità per evitare sanzioni del traffico o multe per abusi edilizi (giusto per essere bipartizan citerò Vittorio Sgarbi e Carlo Ripa di Meana come esempi).
 
Circa il doppio incarico: io ricordo Raimondo Fassa, sindaco di Varese e deputato europeo, secondo me non fu una cattiva accoppiata, visto che l’idea era quella di portare a Bruxelles le esigenze della città, inoltre il parlamento europeo si riunisce pochi giorni al mese quindi questa è una somma che si può gestire(semmai l’efficienza del PE e le ragioni per cui viene limitata sarebbero un bel tema di dibattito).
 
Tuttavia, non lo nego, preferirei per un sacco di ragioni che De Magistris si dimettesse anche perché avrà già abbastanza guai a Napoli per pensare ad altro, in fondo ci rendiamo conto che stiamo parlando solo di ipotesi? l’elezione è di pochi giorni fa, ed è stata per molti versi imprevista, diamogli il tempo di decidere, del resto De Magistris si è anche dimesso dalla magistratura mentre avrebbe potuto mantenere un’aspettativa retribuita per decenni e ottenere la successiva pensione, non mi sembra proprio il simbolo del "more of the same" paventato.
 
cordiali saluti
Mauro Sabbadini

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