Ricerca

» Invia una lettera

Gettate le basi …

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

1 novembre 2012

Gentile direttore, “il momento è solenne” non tanto per il popolo italiano, nel superamento di crisi europee e mondiali di cui generazione dopo generazione si cercano sempre nuovi appigli per scavalcare continue barriere che si parano davanti, ma in questo caso per il territorio di Arcisate dove “imperversano” lavori che nel complesso, anche per la singolare concomitanza “gomma-rotaia”, oserei dire “immani”, avendo precedenti solo nella costruzione delle piramidi o forse della stessa ferrovia, oltre un secolo fa, ora tutta un’altra cosa con stazioni interrate, eliminazione dei passaggi a livello e il mastodontico viadotto, di raccordo con il tunnel “internazionale”, sulla valle Bevera di cui recentemente sono state gettate le enormi basi che riceveranno il peso dei pilastroni, con grandi volumi di cementi tassativamente super armati, in vista del collegamento diretto con “l’oriente express e la transiberiana”.
Mi sono avvicinato fra il via vai dei camion e riporto alcune foto, che al solito parlerebbero da sole, per illustrare il notevole avanzamento dei lavori mentre si stanno ultimando prioritariamente le opere che servono all’incrocio con la strada alternativa di Valceresio, anch’essa procedendo celermente e per cui il tempo stringe, tanto che “nelle segrete stanze” stanno finalmente affinando, o stilando, il piano viabilistico, o del traffico, come si dice senza arrivare “all’ultimo momento”, rischiando di “perdere il treno o attaccarsi al tram”; a proposito, ci sarà quindi doppia possibilità di scelta, favorendo il pendolarismo nel raggiungimento dei luoghi di lavoro o per commercio e turismo, alternativamente alle auto ma ad es. anche per pullman di linea, di cui però non mi sembra esistano “all’uopo” slarghi appropriati.
Di conseguenza rivedendo tutta una serie di circostanze programmatiche, in problematiche connesse con le vie laterali, facendo il modo di garantirsi da pericoli di incidenti, ottimizzando la sicurezza pubblica nel quotidiano e per cui sarebbe ora di decidersi, dimostrando chiarezze di idee lineari in “buone intenzioni senza s-torture”, di utilizzare anche le “banchine laterali esistenti ma con erbacce”, dopo decenni dalle asfaltature, rendendole effettivamente “fruibili nelle loro destinazioni a salvaguardia dei pedoni”, che non hanno divieti a circolare “nei due sensi” nel limite delle normative vigenti; a volte invece, “basiti”, dovendo fare i conti con cambi di umori in promesse doverose e fondamentali, per supposte scelte “politiche”, discutibili o fuori luogo quanto inesatte o indecenti, semmai “solo non avendo gli spazi a costo di ridurre sacri calibri stradali carrabili, intoccabili” e indire sensi unici, concertando nei ragionamenti pertinenti mai imponendosi.
Nonché normalmente valorizzando strade mappate ma “imboscate”, su tragitti “in linea d’aria” collaudati che se ripristinati eviterebbero transiti in altre “costrizioni”, dipanando i flussi alla radice liberalizzando itinerari conosciuti fin dai tempi prima della rivoluzione industriale, quando i mezzi di trasporto erano carretti e scarponi, o zoccoloni, oltre gondole o barconi.
Cordiali saluti nell’augurio che tutto proceda per il meglio, senza sottostare a “forconi o forche caudine”, con buone visioni e ringraziando per le attenzioni.

Valter Abele Zaccuri

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.