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Gli “arresti domiciliari” delle vittime degli stalker

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24 agosto 2011

Buongiorno direttore,
Ho deciso di scriverLe perché giorno dopo giorno resto sempre piu allibito quando sento in tv che bisogna combattere la violenza sulle donne, poi sento questa mia amica( che per l’occasione chiamerò Maria) che mi racconta quello che gli accade quotidianamente.
Cercherò di essere breve.
Maria e’ stata sposata con "Gianni" per una decina di anni, anni passati a furia di botte, minacce, violenze di ogni genere, caserme dei carabinieri e pronto soccorso, alla fine ha deciso di separarsi.
Nonostante ciò Gianni, continua a minacciarla e violentarla psicologicamente con decine e decine di telefonate ( tanto per fare un esempio, settimana scorsa, in poco più di due ore ha ricevuto – e mai risposto – a circa 70 telefonate) nonostante sia stata dalle forze dell’ordine più volte, nonostante abbia sporto decine di querele/denuncie, nonostante lui abbia il divieto di starle a meno di 500 mt e nonostante abbia la fedina penale sporca, lei continua a fare una vita agli " arresti domiciliari" ( notare, lei e non lui) esce solo per andare al lavoro e fare la spesa per lei ed i suoi tre figli ….poi in casa fino la mattina seguente.
Mi creda, e’ terrorizzata da tutto ciò …e’ ormai all’esasperazione piu totale…..e succube del mostro, a tal punto che si annienta con le sue mani…..

Poi, accendo la tv e vedo quello spot pubblicitario della Hunzicher che dice …"non arrendetevi, denunciate chi vi perseguita" … La domanda sorge spontanea, A CHI OCCORRE PRESENTARE DENUNCIA????
Non vorrei un bel giorno, accendere la tv e sentire il giornalista di turno annunciare l’ennesima morte "preannunciata" a causa di uno stolker….
Ringraziandola anticipatamente per avermi ascoltato, le porgo i miei piu cordiali saluti.

Davide

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