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“Gli incidenti succedano perché la gente non sa guidare”

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26 ottobre 2007

Caro direttore e caro signor Binda,

se usano statistiche “truccate” in modo fazioso per sostenere le proprie tesi (che probabilmente coincidono con le sue) mi lamento eccome.
Certo, da chi è solito indicare statistiche che fanno somma 200% (questa statistica base la conosce anche lei, vero? Il totale fa 1, non 2, 3 o 19) non c’è da aspettarsi niente di meglio.
Così come mi lamento se fanno la predica: i pannelli sono lì per dare informazioni utili, non per distrarre chi guida cercando di fargli venire assurdi sensi di colpa.
Solo dicendo la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità, si comprende la dinamica delle cose e si è in grado di prendere i giusti provvedimenti.
Questa è solo propaganda per demonizzare la velocità, usata come caprio espiatorio, e distogliere l’attenzione da tutto il resto (incluso lo stato delle autostrade, che è responsabilità di chi viene a farmi la predica).
E stavolta mi ha dato particolarmente fastidio, dato che anche la sfortunata morte di due suore viene sfruttata.
Vedendo come usano le statistiche in questo caso, dato che per un puro caso fortuito le posso interpretare più correttamente del solito, non mi fido più di quelle riguardanti le altre zone d’Italia.
Caro Binda, dove lo ha letto che più velocità=più incidenti=più morti? Sulla Pravda? Non è così, e lo dimostra il fatto che in Germania, SENZA LIMITI, muoiono meno che da noi. In Spagna, con limiti più bassi, muoiono di più. Come se lo spiega questo? Non è molto compatibile con la sua presunta logica. Mentre è perfettamente compatibile con l’ipocrita ed ingiustificata demonizzazione della velocità che la propaganda politicamente corretta ci propina quotidianamente . Limitare la libertà altrui senza motivi validi è degno solo dei peggiori regimi totalitari, dai nazisti ai comunisti.
Spero anch’io di non incontrarla mai per strada: se ha tutta questa paura della velocità evidentemente non è molto capace di guidare. Guardi un po’ i casi della vita: io penso che gli incidenti succedano perché la gente non è capace di guidare o perché non pensa a quello che sta facendo. Forse perché si sente autorizzata a lasciare il cervello a casa, a patto di rispettare i limiti.

Cordiali saluti

Davide Ghirardini

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