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Grillini, dalle (5) stelle alle stalle

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15 novembre 2012

Ogni giorno il comico genovese ne inventa una. Ha capito che stare al centro dell’attenzione mediatica paga sempre. Ma stavolta il suo pesantissimo attacco alla giovane del suo movimento è stato, a parer mio, rivoltante. Attaccarla sul piano sessuale è sintomo di una deviazione che bisognerebbe curare. E’ ancora più rivoltante perchè quest’uomo si erge a simbolo dell’Italia nuova. Un commento degradante e irrispettoso.

Parlare a sproposito o in modo politicamente strumentale di maschilismo, sessismo e machismo non aiuta di certo a combattere la discriminazione di genere.

Grillo ha parlato, con maleducazione, del ‘punto G’, ma è indubbio che la fascinazione del video giochi un ruolo in tutta questa faccenda.

“Il punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show” , parole sue. E’ bastato questo incipit a scatenare il putiferio. Trasmissioni tv, dibattiti, salotti e polemiche. Al centro, gongolante, sempre lui, Grillo.

La carica di violenza  espressa in questi termini contro la Salsi, non è dissimile dagli imprechi furiosi che ricordano orde barbariche di esseri privi di ogni orientamento umano. Ora, al di là del fatto che questi commenti siano stati scritti o no da grillini, in generale mi sembra che tra il popolo delle stelle, a volte, si usano toni troppo alti, parole urlate e offensive, che esprimono una rabbia non ragionata che, come semplice furia travolge tutto, distrugge e non costruisce.

Ma mi dica lei, perché un comico che negli anni ’80, fu censurato ed escluso da una tv che ritenne insopportabile la sua battuta sui socialisti, oggi deve intimidire una eletta del suo movimento per il fatto di aver parlato in un programma di politica? Il passato di solito insegna e l’età dovrebbe rendere più saggi.

Grillo e chi c’è dietro (o accanto) a lui ha capito che il successo si fonda sul controllo ferreo del proprio flusso comunicativo. Solo così si può arrivare a dettare l’agenda, in uno sviluppo metacomunicativo tale per cui, meno Grillo parla ai media ufficiali, più questi parlano di lui.

Così che alla fine, per la legge del taglione, prevale la sensazione che è Grillo ad essere il “punto G” dei talk show.

Cordialmente

MPF – Induno Olona

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