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Guerre sporche, guerre lavate

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28 aprile 2011

Egr. direttore,
se ho capito bene il concetto espresso in alcune lettere, esistono guerre sporche e guerre pulite. La differenza è l’uso dell’apposito detersivo rosso che ne ha rese alcune morbide e candide che più non si può.
Vediamo la Seconda Guerra Mondiale:
Fino al ’41 è stata chiaramente una guerra sporca.
Dopo il ’41 la guerra ha continuato ad essere sporca su tutti i fronti meno uno ( la Grande Guerra Patriottica ) che è stato candeggiato da Stalin in quanto disponeva dell’apposito fustino di detersivo rosso che elimina anche lo sporco peggiore.
Dopo il ’43 in Italia si apre un discorso più complesso. Gli Alleati, qui, continuano a combattere una guerra sporca, mentre i Partigiani ne incominciano una tanto candida da essere abbagliante. Sempre per merito del solito sapone rosso.
A proposito di Partigiani, sono considerati tutti puliti, o il sapone rosso ha fatto effetto solo su quelli con al collo il fazzoletto dello stesso colore?
Con i miei migliori saluti.

Alberto Gelosia

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