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I cantieri dei disagi e dell’approssimazione

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6 dicembre 2013

Cara redazione,
se dovessimo valutare l’operato dell’ufficio tecnico del comune di Varese osservando i cantieri di via s. imerio, viale belforte e viale europa non potremmo che assegnare ai tecnici un bel cinque scritto e rimarcato con il pennarello rosso.
1° cantiere viale Belforte: tralasciamo tutto il contesto precedente al cantiere, dal fallimento della società di costruzione dell’edificio dell’ex di varese all’abbondano più totale in cui versa il parcheggio pubblico retrostante l’immobile; ma soffermandoci solo sul cantiere che è stato in questi mesi sotto gli occhi di tutti, posso affermare che oltre ai troppi disagi, il cantiere è stato gestito con una mediocrità indegna sia sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori che della sicurezza di chi ogni giorno con le proprie autovetture lo attraversava. La tempistica di realizzazione non è stata programmata in modo corretto lo si è visto dal fatto che i lavori sono stati più volte interrotti in particolare ad agosto comportando uno slittamento che ha obbligato ad effettuare le asfaltature a novembre, chi è transitato in quei giorni ha potuto constatare di persona i km di code assurde generati dall’opera di asfaltatura, l’intempestività di scegliere di asfaltare nei giorni di lunedì martedì e mercoledì nelle prime ore del mattino quando si sa che il traffico in ingresso ed uscita dalla città, lungo una delle arterie principali, è intensissimo. Il danno economico prodotto in quei tre giorni è enorme basti pensare alle centinaia di persone che sono arrivate tardi al lavoro, alle decine di mezzi pesanti che ha non consegnato le merci in ritardo, all’inquinamento prodotto dalle centinaia di mezzi in coda.
2° cantiere di viale europa: mi piacerebbe avere una spiegazione tecnica del perché l’ufficio tecnico comunale ha deciso di avviare il cantiere nel mese di novembre, anche in questo caso creando agli automobilisti disagi assurdi; ma mi chiedo questi signori dove vivono? Possibile che con tutti i dati sui flussi del traffico che ogni giorno rilevano non sanno che il mese di novembre e dicembre sono i due mesi di maggior intensità? Chi paga i ritardi procurati? L’inquinamento generato? Qui Roma ladrona non centra, c’è solo tanta imperizia e veramente poca attenzione ai cittadini, ai pendolari e tutti coloro che costretti ogni giorno devono attraversare le strade della città.
3° via s’imerio: a questo punto non più parole, avete già scritto voi e vi ringrazio per l’articolo e per l’attenzione che riponete sulla questione, una sola cosa, ed è un suggerimento considerato che il cantiere è fermo e chissà quando ripartirà, chiedete dalle pagine del vostro giornale di ripristinare, facendo togliere le transenne, la parte destra della carreggiata, almeno così nel traffico di punta non ci sarà più la coda che ogni giorno parte dall’università e arriva fino al cantiere.
Grazie per l’attenzione

Lino Gallina

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