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I cittadini hanno il dovere di istruirsi

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10 ottobre 2007

Gentile direttore, rimango del tutto infastidito dai rumori che si stanno sentendo riguardo la recente decisione di reinserire gli esami di riparazione a settembre nelle scuole secondarie da parte del Ministro Fioroni.
Il vostro stesso giornalista riporta le lamentele degli studenti: “con gli esami di riparazione le scuole d’ Italia si DIMEZZERANNO..cosa credete che i bocciati restino nella scuola che hanno scelto?? due sono le cose: o VANNO A LAVORARE o VANNO IN UN ISTITUTO PROFESSIONALE dove tutto sommato la vita è + semplice…
SECONDO ME il livello della scuola italiana diminuirà invece che aumentare…
E I PROFESSORI CHE ADESSO SONO TANTO FELICI PER STA RIFORMA POI DOVRANNO PIANGERE quando verranno tagliati i posti di lavoro a causa della diminuzione degli alunni…e allora io rido tanto tanto.”

alle quali aggiungo le lamentele riportate questa mattina in televisione in un servizio mandato in onda su canale 5:

“… gli esami di riparazione mettono ansia ai giovani…
… chissà quanto costeranno poi le lezioni di ripetizione privata…
… questa riforma la trovo eccessiva, non possiamo constringere i giovani a studiare anche d’estate…” e come se non bastasse ci sarà anche una giornata di “sciopero degli studenti” proposta per questo venerdì 12 ottobre!

Mi stupiscono davvero tanto tutti questi commenti in un’era come l’attuale di ignoranza imperante conclamata.
Ma cosa vuol dire che i bocciati allora andranno in un istituto professionale dove la vita è più semplice? Ci sono istruzioni di livelli differenti o gli studenti stessi ammettono che ci sono materie più difficili di altre e conseguenti carriere lavorative di differente impegno per le quali è giusto pretendere la competenza!
Ma cosa vuol dire che il livello della scuola italiana diminuirà invece di aumentare? Abbiamo davvero bisogno di ‘tanti’ studenti ignoranti o è preferibile averne di meno (il che è tutto da dimostrare!) ma più istruiti e colti?
Ma cosa vuol dire che i professori dovranno piangere per il mancato lavoro a causa della diminuzione degli alunni? Non credo che nessuno abbia mai bocciato per creare problemi di lavoro ai professori, viceversa la bocciatura (se concretamente meritata) è da intendere a garanzia dell’istruzione dei giovani.

Lo Stato ha il dovere di istruire i cittadini come questi hanno il diritto ad essere istruiti. Io aggiungo che i cittadini hanno il dovere di istruirsi!
Come spesso invece succede in Italia, il cittadino pretende, con l’ambizione di non dover mai far fatica o mettersi in gioco.
Qui si pretende che se per un intero anno scolastico non si riceve profitto per scarso rendimento, ci sia la scappatoia di essere promossi ugualmente con un bel debito… tanto poi poco conta se questo debito non lo si salderà mai e si arriverà all’esame di maturità con ancora il debito da saldare… tanto poi qualcuno mi ‘abbuonerà’ anche quello, ed eccoci catapultati nel mondo del lavoro. Qui ovviamente si continuerà a pretendere che lo Stato crei posti di lavoro e a lamentarsi della disoccupazione. Ma senza aprire altri capitoli ben più impegnativi e complessi… quale datore di lavoro assumerebbe un lavoratore con un’istruzione carente perché il sistema ha fatto in modo che si affacciasse al mondo del lavoro in questo stato?

Allora…non lamentiamoci se si dovrà studiare anche in estate: nessuno lo sta chiedendo! E’ sufficiente studiare con profitto durante l’anno scolastico!
non si scenda in piazza per questa buffonata di sciopero!
si smetta di pretendere qualsiasi cosa senza pagare niente!
studenti, mettetevi a studiare… genitori, fate studiare i figli!

Vittorio Betti - Castronno

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