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I cordoli di via Vespucci a Gallarate

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16 aprile 2007

Egregio Direttore,
l’unica risposta dell’assessore al Lavori Pubblici di Gallarate di fronte alla generale levata di scudi contro lo scempio del “budello Simeoni” in Via Vespucci / Viale Lombardia” è stata quella di un assordante silenzio.
Ufficialmente, quindi, non si sa di chi siano le responsabilità per aver approvato un enorme centro commerciale immediatamente a ridosso del centro, non sappiamo chi ringraziare per aver raso al suolo un intero viale alberato, non conosciamo il colpevole per una strada tangenziale che è diventata un budello, non abbiamo neppure un indirizzo a cui rivolgerci per i reclami che dovremo fare quando quella pista senza uscite determinerà qualche vittima.
Ovviamente questo non solleverà l’amministrazione comunale dalle precise responsabilità che le competono (e che convolgono Forza Italia e Alleanza Nazionale ma anche la Lega, checchè ne dica adesso, senza nessuna attenuante) ma il silenzio è comunque significativo.
Provo, quindi, a fare una domanda semplice sperando almeno in una prima risposta da parte dell’Assessore Simeone: i progettisti “privati” della strada pubblica (che sono gli stessi che hanno costruito il centro commerciale) hanno sostituito (inspiegabilmente?) i cordoli dei marciapiedi in serizzo, che erano belli quanto costosi, con dei volgari prefabbricati in cemento.
La differenza di prezzo e di qualità è ovviamente notevole e stupisce (stupisce?) che l’amministrazione comunale abbia permesso questo scempio senza aver nulla da obiettare.
Al di là dell’impoverimento del bene pubblico e della bruttezza del risultato (ma non è proprio questa l’amministrazione in cui un giovane arrivista ha la sfacciataggine di chiedere una commissione per il pubblico decoro?) io chiedo dove vadano a finire i vecchi e preziosi cordoli in serizzo così stoltamente rimossi.
E spero, ovviamente, che restino almeno di proprietà pubblica e che servano a sistemare qualche altro angolo della città con spirito diverso dal moderno vandalismo cui avviamo dovuto assistere in Via Vespucci e Viale Lombardia.
Resto comunque in attesa di una cortese risposta.
Un cordiale saluto.

Antonio Rubino - Gallarate

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