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I giovani per l’onestà nella politica

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11 aprile 2011

Egregio Direttore,
ha perfettamente ragione il Signor Giancarlo (lettera 133 del 10/4) nell’auspicare gente nuova e soprattutto onesta nella politica, prescindendo dalle solite e vecchie distinzioni tra destra e sinistra. Purtroppo temo che ciò sia quasi impossibile attualmente, perchè chi conosce i meccanismi elettorali e la psicologia delle masse ha ben capito il valore del “divide et impera” di antica memoria: per questo il nostro attuale “padrone” detiene il potere da quasi 20 anni, giocando a dividere (chi non è con me è contro di me!) gli Italiani, che finora hanno sempre abboccato, e demonizzando in continuazione l’avversario (infatti spende più tempo, insieme ai suoi lacchè, a sparlare delle opposizioni agitando la paura di un “comunismo” anacronistico e ormai superato che ad illustrare i suoi programmi, a parte ovviamente quelli della Giustizia perchè lo riguardano personalmente).
 
Per questo occorrerebbe che i giovani si avvicinassero attivamente alla politica  per  uscire alfine  da questo pantano, ovviamente se animati da buone intenzioni per mettersi al servizio di tutti. Ma come capire se veramente “buone” sono le loro intenzioni?  Come sostengo da tempo (ed ho anche scritto recentemente e in passato) bisogna scavare nella loro vita privata, perchè privato e pubblico sono aspetti della stessa persona e la personalità dell’individuo è una e indivisibile (FROMM), e “se tal’uno stato un pezzo avvolto ne’ vizi ad un tratto comparisce virtuoso, stenta a credergli ed abbilo per sospetto” (MAZARINO – Breviario dei Politici).
 
Comunque occorrerà parecchio tempo ancora prima di  ritornare ad una Politica seria (con la P maiuscola) perchè i vecchi “volponi” si sono confezionati su misura la legge elettorale attualmente vigente, vera e propria “legge truffa” grazie alla quale con le liste bloccate continueranno ad imporci i candidati – anche plurinquisiti – che vorranno, e col “premio di maggioranza” la coalizione che avrà ottenuto più voti (anche se minoritaria nel Paese) conquisterà  la maggioranza in Parlamento. Se vorremo ritornare ad una sana democrazia dovremo come prima cosa impegnarci tutti (soprattutto le opposizioni che su questo tema mi  sembrano ora silenti – forse perchè sperano alla prossima tornata elettorale di ottenere la maggioranza -) a cambiare in senso democratico questa legge vergognosa.
Giovanni Dotti

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