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I miei ideali politici e i miei errori

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16 giugno 2011

Gentile direttore,
le scrivo per esternalizzare a lei e a tutti i lettori di Varesenews una forte angoscia che mi perseguita da tempo e di cui ne sono veramente preoccupato. Ho commesso un grosso errore e me ne scuso con tutti i cittadini italiani, nella speranza di poter essere compreso e perdonato, anche in funzione della mia giovane età di “precario” (23 anni).
 
Per anni ho creduto di avere degli ideali politici che potevano essere rappresentati da ministri della repubblica che ancora oggi governano e/o hanno governato il nostro paese. Per ben 7 volte sono andato ad esprimere una preferenza politica a dei seggi elettorali, nella convinzione di fare una cosa buona e giusta per il mio futuro, per il futuro di molti miei coetanei e per il presente di moltissime persone che nel passato hanno contribuito come me con quel senso di dovere da cittadino italiano. Eppure ho commesso un grosso errore.
 
Per anni ho creduto di avere ideali politici che dovevo giustamente e necessariamente esprimere con una “x” sul simbolo di un partito fatto di uomini che la pensavano in modo simile al mio. Le promesse elettorali più o meno mantenute facevano parte della sfida, della fiducia da guadagnare, e questo ha mantenuto attivo il mio senso di dovere da cittadino italiano, che doveva votare perché proprio in quella “x” c’era ciò che avrebbe voluto per il proprio paese. Eppure ho commesso un grosso errore. Per anni ho creduto di avere ideali politici diversi da chi non votava come me, e quasi me ne dispiacevo, soprattutto quando la mia “x” è risultata essere la parte perdente, perché il mio ideale politico non lo sentivo così rappresentato. Ma da cittadino italiano, rispettoso di miei coetanei e non, che andavano a votare con il mio stesso senso del dovere, ho sempre pensato che la democrazia era questa, era la libertà di scegliere chi si riteneva essere il migliore per il bene di tutti e non di pochi. Eppure ho commesso un grosso errore.
 
Per anni ho creduto di avere ideali politici. Eppure ho commesso un grosso errore. Per anni ho commesso il grosso errore di credere in ideali politici che potevano essere  rappresentati da ministri della repubblica che ancora oggi governano e/o hanno governato il nostro paese. Per ben 7 volte sono andato ad esprimere una preferenza politica a dei seggi elettorali, nella convinzione di fare una cosa buona e giusta per il mio futuro, per il futuro di molti miei coetanei e per il presente di moltissime persone che nel passato hanno contribuito come me con quel senso di dovere da cittadino italiano. Eppure ho creduto di avere ideali politici.
 
Per anni ho commesso il grosso errore di credere in ideali politici che dovevo giustamente e necessariamente esprimere con una “x” sul simbolo di un partito fatto di uomini che la pensavano in modo simile al mio. Le promesse elettorali più o meno mantenute facevano parte della sfida, della fiducia da guadagnare, e questo ha mantenuto attivo il mio senso di dovere da cittadino italiano, che doveva votare perché proprio in quella “x” c’era ciò che avrebbe voluto per il proprio paese. Eppure ho creduto di avere ideali politici.
 
Per anni ho commesso il grosso errore di credere in ideali politici diversi da chi non votava come me, e quasi me ne dispiacevo, soprattutto quando la mia “x” è risultata essere la parte perdente, perché il mio ideale politico non lo sentivo così rappresentato. Ma da cittadino italiano, rispettoso di miei coetanei e non, che andavano a votare con il mio stesso senso del dovere, ho sempre pensato che la democrazia era questa, era la libertà di scegliere chi si riteneva essere il migliore per il bene di tutti e non di pochi. Eppure ho creduto di avere ideali politici.
Per anni ho commesso il grosso errore di avere ideali politici credendo che qualcuno potesse davvero rappresentarli. Se forse addirittura non li avessi avuti, non avremmo oggi questa classe politica, la vera “parte peggiore dell’Italia”. E di questo chiedo scusa.
 
Invito tutti i cittadini che fanno/hanno fatto il mio stesso errore a chiedere scusa e a  promettere di continuare ad avere ideali politici, non commettendo più i miei stessi errori.
 
Cordialmente
S.S.

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