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I Mondiali di ciclismo cancelleranno le piste ciclabili?

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16 settembre 2006

Egregio Direttore,

Il dibattito tenuto recentemente alla festa di Varesenews sui Mondiali di Ciclismo, di cui il Vs. giornale ha dato ampio resoconto, è stato certamente ricco di spunti ed occasioni per comprendere e possibilmente cogliere le opportunità correlate a un evento di tale portata, che la Città, le Amministrazioni pubbliche e gli operatori economici non devono lasciarsi sfuggire.
Bene ha fatto il Sindaco Fontana a mettere in guardia dal gigantismo spaesante di recenti simili situazioni (Italia ’90), ed a sottolineare l’esigenza di opere durature utili ai cittadini anche dopo la fine della manifestazione (considerato anche il fatto, sottolineato nel dibattito, che in Italia l’unica occasione per realizzare opere pubbliche di peso sembra dover essere una qualche Olimpiade o Campionato Mondiale di Chissachè).
Siamo completamente d’accordo, ma in concreto come si muoverà il Comune? In un volantino, distribuito durante il dibattito, Ciclocittà ha cercato di evidenziare il singolare paradosso, ricavato dalle dichiarazioni di alcuni Assessori, dato dal fatto che l’unico intervento riguardante la ciclabilità correlato con i Campionati Mondiali di Ciclismo sarà il ridimensionamento od addirittura la cancellazione delle (poche e misere) piste ciclabili in Varese. Il Sindaco ha assicurato che per ora sono solo idee, ma, diciamo noi, un po’ curiose ed allarmanti.
Attendiamo comunque con doverosa e sincera fiducia di conoscere le reali intenzioni di questa nuova Amministrazione in tema di mobilità urbana, infrastrutture, moderazione del traffico e contenimento dell’inquinamento; ed anche quali saranno gli strumenti ed i provvedimenti concreti, anche spiccioli, che si vorranno adottare, ed i relativi tempi di attuazione.
Citiamo a caso alcuni tra i numerosi temi di confronto:
o Il Piano Urbano del Traffico, strumento indispensabile ed impegnativo per la razionalizzazione della mobilità, e che la precedente Giunta aveva così abilmente fatto più volte intravedere e poi sparire, sarà finalmente una priorità o si procederà come sempre con interventi tampone?
o Le iniziative di educazione alla mobilità sostenibile, per percorsi sicuri casa-scuola, condotte con successo negli anni precedenti, continueranno ad avere il prezioso ed indispensabile appoggio dei Servizi Educativi? E si concretizzeranno in strutture e provvedimenti finalmente incisivi? (ricordiamo che la prima settimana di ottobre si rinnoverà l’iniziativa a livello europeo denominata: “Walk and bike to school”)
o Il progetto dell’ AVT, da appoggiare incondizionatamente, per l’acquisto, il noleggio e la gestione di un parco di bici elettriche (ed anche tradizionali) a disposizione di cittadini e turisti vedrà finalmente il traguardo?
o Sarà operativa la più volte richiesta possibilità di trasporto di biciclette tra il centro cittadino e la Schiranna, almeno nei giorni festivi, per un utilizzo più appropriato della pista ciclabile?
Come si può vedere, ampi (e non solo questi) sono gli spazi in cui un’Amministrazione può muoversi se vorrà essere attenta allo sviluppo sostenibile della Città, per i quali non faremo mancare il nostro appoggio e la nostra fattiva collaborazione di idee ed iniziative.

Enrico Bronzi - Fiab-Ciclocittà

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