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“I simboli non vanno falsificati”

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15 ottobre 2007

Caro Direttore,

mi permetta di chiarire con la lettrice Laura.

Io nego una cosa che sembra emergere da ciò che ha scritto, cioè che i simbolismi puzzino di morte, di lager ed altro e portino ad altro.
In realtà quei simboli significano tutt’altro ed è l’uso che ne è stato fatto, rivisitandoli, alterandoli, falsificandoli etc… che condanno, allo stesso modo in cui condanno chi si scaglia contro quei simbolismi (quelli originari intendo).

Comunque ora riporto ciò che mi ha fatto emergere quel pensiero:
” vogliamo dire al Sig. Lucchini, che la croce bretone era un simbolo usato dai nazisti e dai fascisti insieme a quella celtica?
che i nazisti e i fascisti si rifacevano alle culture nordiche e latine per la loro forza e “purezza”?
Siate onesti, i vostri simboli sono e rimangono quelli di movimenti che nel passato hanno commesso orrori. Se non volete essere paragonati a loro non usate gli stessi simboli.” (lettera del 12 ottobre intitolata Simboli fascisti, simboli di morte)

E’ questo che condanno; i simboli vanno usati in modo originario e coloro che li usano devono essere fieri di usarli ed essere disgustati da chi li ha usati in altro modo (come lo sono io).
Spero adesso le sia chiaro ciò che intendo.

Distinti saluti

Luca P.

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