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Il coraggio delle scelte

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28 aprile 2007

Gentile Direttore,
La ringrazio per l’ospitalità è per l’opportunità di poter discutere alcune questioni.
Io credo che il 25 Aprile non sia solo il giorno in cui si celebra la liberazione del nostro Paese dalla oppressione nazifascista ed il ritorno alle libertà garantite da un sistema democratico, ma anche il giorno in cui si ricorda il coraggio dei primi, di quelli che ebbero la forza di
guardare la realtà per quello che era e decisero di opporsi.
Il coraggio dunque di coloro che – pur consapevoli dei rischi e costi delle scelte –formarono e guidarono le prime bande partigiane nella difficile via verso una riconquistata civiltà. In quei terribili mesi molti di questi persero la vita mentre – a Liberazione avvenuta – una parte, purtroppo minoritaria dei restanti, dette il proprio contributo alla classe dirigente del nostro Paese.
Mi sono venute in mente queste considerazioni riflettendo sui Congressi dei Democratici di Sinistra e della Margherita che hanno deciso di costruire un comune percorso verso il Partito Democratico. Come ha scritto autorevolmente Scalfari si può affermare che la novità vera di questi giorni è stata un atto di coraggio.
Oligarchie di partito si sono azzerate consapevolmente e
responsabilmente:atto di coraggio che non poteva essere compiuto solo da alcuni o da un ristretto gruppo dirigente capace di forzare gli altri suoi compagni o amici a seguirlo.
Atto di coraggio e di fiducia verso le capacità e potenzialità democratiche del Paese.
Atto di coraggio che segna una svolta: c’è un prima ed un poi a fronte dei quali tutte le forze politiche e sociali italiane ( e direi anche europee ) dovranno misurarsi.
Come afferma Franceschini – nel bel libro “Partito Democratico, le parole chiave” , Editori Riuniti, che un caro amico mi ha indicato – il coraggio è rompere gli schemi, sfidare le convenzioni, mettersi in gioco e la
politica italiana di questo ha bisogno ed i riformisti devono dare l’esempio.
Bisogna avere il coraggio di mettersi in discussione – e le elezioni di Ottobre per la costituente saranno un banco di prova – e il coraggio di scommettere con fiducia sulla costruzione di un soggetto unitario consci che – se si è sicuri delle proprie tradizioni – non si deve temere niente dal dialogo e dalla contaminazione con altre culture.
Quindi il coraggio di guardare a quello che chiedono gli elettori di centrosinistra con particolare riferimento alla domanda di unità, di fare uno sforzo di generosità e lungimiranza per le necessarie riforme.
Infine il coraggio di indicare un orizzonte: non una utopia quanto piuttosto la forza morale di affrontare le questioni che interrogano le nostre coscienze e di lottare contro le ingiustizie e le disuguaglianze.
I prossimi mesi saranno decisivi e tutti potranno giudicare sulla bontà di queste scelte.

Mario Vergano, Segretario della Associazione per il Partito Democratico della Provincia di

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