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Il dilemma di fronte al panino: essere o apparire?

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11 dicembre 2009

Giovedì, 10 dicembre 2009
Ore 13:40 dopo una mattinata incredibile mi concedo la pausa pranzo e mi reco al Mc Donald di Varese. Massì: quello tra le due stazioni ferroviarie, a lato della Posta Centrale.
Mmmmm … accidenti che posticino ! Tutto rifatto. Si vede che il nuovo vicino concorrente ha dato il suo benefico effetto … arredo nuovo, pareti nuove, quadri nuovi, ribassi sinuosi, luci diffuse e concentrate, curve al soffitto e nei pavimenti.
Ordino il solito panino, le solite patatine, la solita bevanda e mi piazzo ad un tavolo del primo piano, dato che al piano terra è un via vai incredibile.
Sul vassoio vedo la locandina pubblicitaria della prossima inaugurazione del locale rinnovato, fresco fresco di stampa e quasi grondante d’inchiostro,
….
Vedo, osservo, guardo, miro, rimiro, confronto …. ma il locale non è come
illustrato nella locandina sotto il mio naso !
Mi sposto nel locale, riguardo il foglietto lo rigiro tra le mani, e come uno scemo mi trovo con il naso all’insù a ricercare un punto di riferimento, ma non trovo il luogo ove è stata scattata la fotografia.
Cavolo ! Vuoi vedere che la foto è un renderig ( = immagine virtuale realizzata al computer ) ? Vuoi vedere che per la fretta hanno stampato il progetto ?
E mi sa tanto di si, invece.
Il mio pensiero fugge in avanti e mi domando come sia possibile che una società che vuol vendere un prodotto con tanto di trasparenza circa la sua origine, il suo peso, la sua quantità di calorie per grammo di peso possa scivolare su una buccia di banana di questo tipo ?
Sarà una strana politica di marketing, oppure vorranno indire "la caccia all’errore" ma sembra alquanto strano, irreale, che sia stata propinata al pubblico un’immagine farlocca, idealizzante uno spazio goioso ed allegro, aree in cui distrarsi …
Distrarsi: si; trastullarsi anche con un immagine irreale, finta, surrogante la realtà del "vorrei essere ma non sono" .
Mi sa che sono il solito rompiscatole, il solito che osserva, certo, ma che non sta zitto: ecchè ci posso fare ?
….. mangio il mio panino, rialzo gli occhi al soffitto, vedo le luci
…..
Peccato per la buccia di banana….. ma se non fosse solo questo ?
Dicono che viviamo in un mondo effimero, pieno di Costantini e Tatiane che magari si autoalimentano anche in questi paesaggi onirici ed immaginari ….. con i tanti che vorrebbero ma non possono.
E se iniziassero dalle piccole cose ?
E se anche i Grandi iniziassero a dare il bell’esempio ?
Sarò esagerato ma le grandi cose iniziano dai piccoli passi …..
Per lo meno a provarci ad Essere per non apparire.
Cordialità.

DR Antonio

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