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Il futuro del PDL

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1 giugno 2011

Caro Direttore,
anch’io vorrei proporre qualche riflessione su ciò che sta’ avvenendo politicamente e sugli scenari futuri che si stanno preparando.
Abbiamo assistito ai ribaltoni elettorali che hanno cambiato le amministrazioni di molte città tra cui Milano, Napoli, Novara e Gallarate e, come sempre avviene, a consuntivo, c’è chi gioisce (ne riparliamo fra qualche mese) e chi si scervella per capire dove ha sbagliato con il risultato di aver consegnato le leve dell’amministrazione a miscele esplosive dove l’estremismo di sinistra sarà l’ago delle bilancia.
Innanzi tutto credo sia estremamente riduttivo valutare l’accaduto solo in chiave pro o contro il Presidente del Consiglio anche se lo sport nazionale di questi anni sempre proprio essere questo; il Presidente Berlusconi ha sicuramente un grande merito che gli deve essere riconosciuto: l’aver saputo catalizzare la maggioranza dei moderati, che sono sempre e comunque la maggioranza degli Italiani, intorno ad un’idea (Forza Italia) che è diventata il primo partito italiano ….. non ha saputo o non è riuscito a fare il passo successivo e cioè a fondere fra di loro tutti i moderati che si riconoscono nei valori cristiani e nel liberismo di centro destra creando quel PDL che, a distanza ormai di tre anni abbondanti dal suo concepimento, non riesce a completare la sua transizione da crisalide a farfalla ……
Ma allora qual è la soluzione e, soprattutto, cosa bisogna fare subito ?
Non certo tornare a governi fatti da agglomerati disomogenei farciti di estremisti come propongono la sinistra ed una parte della destra, non è questo quello che vogliono gli italiani compreso quel gran numero di elettori che hanno preferito l’astensione; si tratta di agire radicando il PDL sul territorio, organizzando i congressi ad ogni livello geografico per eleggere i nuovi rappresentanti della base, completando la transizione a grande ed unico contenitore dei moderati facendolo nascere completamente; insomma, creando un’organizzazione completa e reale capace di trasferire ai vertici quello che la base vuole veramente ed immediatamente: liberismo, riduzione delle tasse, uno stato moderno e sburocratizzato dove non siamo più i funzionari ed i burocrati a determinare il presente ed il futuro della nostra Nazione.
È troppo semplicistica la mia analisi ? Non credo proprio, questo è quello che la gente vuole il resto non interessa a nessuno !

Luigi Roi

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