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Il gemoniese Bossi ha salvato il romano Milanese

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22 settembre 2011

Egr. Direttore,
 
il gemoniese, nordico e leghista Umberto Bossi, senatore e ministro della Repubblica, ha salvato dall’arresto l’onorevole Milanese adducendo la motivazione "Voto no all’arresto per salvare il governo". E tutti i suoi cortigiani in camicia verde lo hanno seguito. E’ davvero singolare questa motivazione: a me non interessa sapere se Milanese andava arrestato o meno, non interessano i veri motivi delle richieste della magistratura, non interessa valutare la gravità o meno delle accuse, interessa solo salvare il governo, il mio "cadreghino" e quello degli amici Calderoli, Maroni, Reguzzoni, ecc.
Complimenti! Un vero esempio di correttezza, di obiettività e di senso dello Stato. Un esempio per i giovani (leghisti e non) che studiano giurisprudenza: non bisogna entrare nel merito delle accuse per un arresto ma vedere prima se l’accusato è un amico dell’amico.
Cordiali saluti.
 
Francesco Ottone

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