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Il ministro Sacconi e le decisioni di Arcore

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30 agosto 2011

 Caro direttore,
ti scrivo per apportare un contributo alla discussione in merito alle supposte decisioni prese nel cosiddetto "vertice di Arcore" di ieri sera.

Sicuramente le decisioni prese sono frutto di cibi avariati. Vorrei essere spiritoso ed ironico sulle nefandezze che stanno circolando, ma, non ci riesco perchè la questione è troppo seria. Una carognata! Non trovo altra espressione da quando ho letto le notizie di agenzia: una carognata!

Eliminare dal conteggio degli anni di contribuzione l’anno di militare e gli anni universitari è una porcheria. E mi fa ancora più indignare se penso che coloro i quali l’hanno proposto e, magari (Dio non voglia) voteranno una norma del genere potranno, anche dopo una minima comparsata in Parlamento, godere di una lauta pensione vita natural durante.

L’anno di militare (per non parlare dei 26 o 24 mesi per i primi obiettori di coscienza) non è stato volontario, bensì obbligatorio: servire la Patria, bla,bla,bla… Sono sicuro che molti "figli di papà" grazie ai "buoni uffici" intercorsi lo hanno evitato, alla faccia dei fessi che si sono immessi nel mercato del lavoro con un anno di ritardo.

Per quanto riguarda l’Università (riscatto della Laurea), prendo ancora una volta atto che per questo Governo la Cultura ed i suoi percorsi e la fatica e l’intelligenza, per tentare di costruire, insieme ad altri, un mondo migliore e, quindi, più giusto e consapevole, è una parola vuota di significato. Non avrei mai creduto che l’espressione di Tremonti di quanche tempo fa: "la cultura non paga" potesse avere tale esito vergognoso.

Il Sole 24 ORE di stamattina parla del ministro Sacconi, particolarmente impegnato in questo scempio, ma, da lui e dai suoi livori non ci si poteva aspettare di meglio."L’ottimo" Sacconi si è dato da fare per convincere (evidentemente riuscendoci) Raffaele Bonanni e la Lega (cito dall’articolo: "ed è stato il Ministro ad ottenere il via libera prima della CISL e poi della Lega, dalla quale fino a quel momento erano arrivati ripetuti no …").
Oggi come oggi andare dietro agli umori quotidiani di Umberto Bossi è solo una perdita di tempo, lascio la riflessione agli elettori leghisti.
Non riesco a capacitarmi, invece, che la CISL accetti supinamente qualsiasi manciata di lenticchie che questo Governo, ormai senza arte nè parte, gli offre. Il signor Bonanni e la CISL sono impegnati solo a mansioni di servizio, come il CAAF, oppure ogni tanto qualcuno, guardandosi allo specchio, riesce ancora a vedere un sindacalista: "… colui che lavora nel Sindacato che associa i membri di una categoria operante sul mercato del lavoro, allo scopo di rappresentarne e difenderne gli interessi economici e professionali" (citazione dal Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli)

Non voglio rubare altro spazio per ricordare che la famosa tassa sui super ricchi è stata dimenticata nè che gli evasori non siano stati messi nel mirino del Fisco. Eppure, per riuscirci, basterebbe andare a leggersi gli elenchi delle dichiarazioni dei redditi delle categorie professionali e fare il conto del loro parco macchine e delle loro "barchette" da 12 metri in su.

Non si tratta più di ideologia politica o di prese di posizione aprioristiche, ormai si tratta di difendere i diritti più elemntari e, con essi, la dignità personale. Quando smetteremo di chinare supinamente la testa, subendo tutte le angherie e le prepotenze che ci vengono rovesciata addosso mentre la "razza padrona", che indegnamente ci governa, continua a fare esclusivamente i propri interessi?

Il 6 di settembre aderirò allo Sciopero Generale e non accetterò gli alibi di coloro i quali, non aderendovi, avranno l’ardire di dirmi che il mio è uno Sciopero ideologico.

Grazie per l’ospitalità, 

Giosuè Romano

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